Un impianto di filtrazione a carboni attivi per intervenire sull'emergenza PFAS e superare le criticità legate alla qualità dell'acqua. È l'investimento approvato all'unanimità quest'oggi (mercoledì 4 novembre, ndr) dall'Assemblea dei soci di Servizi Ambientali, che ha individuato nell'installazione del sistema di trattamento la soluzione strutturale da realizzare per i quattro pozzi che alimentano la rete idrica di Borgio Verezzi.
La decisione arriva dopo settimane di interventi e misure emergenziali per fronteggiare la presenza di PFAS nelle acque del territorio servito dalla società, con particolare riferimento ai Comuni di Borgio Verezzi e Pietra Ligure. Nel corso della riunione è stato fatto il punto sulle attività già avviate, a partire dall'ordinanza di non potabilità, dal monitoraggio analitico delle acque e dagli approvvigionamenti sostitutivi attraverso le autobotti.
Un percorso che ha richiesto il coordinamento tra Servizi Ambientali, le amministrazioni comunali interessate, le autorità competenti, APS e i gestori dei territori limitrofi. L'Assemblea ha quindi esaminato le possibili soluzioni tecniche, convergendo sulla realizzazione del sistema a carboni attivi destinato ai quattro pozzi di Borgio Verezzi.
A sostenere l'investimento sono stati tutti i Comuni soci, che hanno espresso voto unanime, riconoscendo la priorità dell'intervento anche alla luce del protrarsi dei disagi per la popolazione e della necessità di individuare una risposta duratura al problema.
Con il via libera dell'Assemblea si apre ora la fase di definizione degli aspetti tecnici, amministrativi ed economici necessari alla realizzazione dell'impianto. Servizi Ambientali ha fatto quindi sapere che proseguirà il lavoro "
in collaborazione con gli enti competenti e le amministrazioni comunali per dare attuazione all'intervento, con l'obiettivo di ripristinare condizioni di sicurezza e qualità nell'approvvigionamento idrico dei territori interessati.
L'orizzonte temporale per l'entrata in funzione dell'impianto, salvo imprevisti, è quello della prima decade di marzo 2027. Sarà quindi ancora un inverno pieno di sacrifici per i cittadini e le attività economiche borgesi e pietresi, sperando in una primavera di vera e propria rinascita.














