"Chiudendo la fonte inquinata, che avevamo individuato subito, l’acqua è risultata conforme alle analisi. Ma finché non abbiamo ricevuto i risultati ufficiali non potevamo darla da bere. Ora abbiamo anche la certezza che il problema era proprio in quella sorgente, che nasce vicino a Montezemolo". Il sindaco di Roccavignale, Amedeo Fracchia, commenta così il rientro dell’emergenza idrica.
L’Asl ha ricevuto gli esiti conformi delle analisi effettuate da Arpal sui campioni prelevati il 29 ottobre nei punti di controllo "RC253" e "RC250 Monte". I parametri relativi ai PFAS sono rientrati nei limiti di legge e l’azienda sanitaria ha chiesto al Comune la revoca dell’ordinanza di non potabilità, emessa il 28 ottobre.
"Revocherò immediatamente l’ordinanza di non potabilità", aggiunge Fracchia.
La criticità era emersa il 27 ottobre, quando il gestore CIRA aveva rilevato nel punto "RC253" una concentrazione di PFAS pari a 0,157 microgrammi per litro. Tra le possibili cause era stata indicata la Sorgente Pallaviere, condivisa con il Comune di Cengio.
CIRA aveva quindi chiesto a IRETI di interromperne in via precauzionale l’adduzione. Nei giorni successivi, per ridurre l’area interessata dalle limitazioni, era stata integrata la fornitura con acqua proveniente dall’acquedotto di Millesimo.
Conclusa l’emergenza, resta da capire se e come sarà possibile utilizzare nuovamente la fonte. "Vediamo come fare per recuperarla, perché produce molta acqua", conclude Fracchia.





