Oltre 1.700 procedure coronariche eseguite nel corso del 2025, una posizione di primo piano nel panorama sanitario regionale e un'attività di ricerca scientifica che trova spazio anche in importanti studi nazionali e internazionali. La Struttura Semplice di Cardiologia Interventistica dell'ospedale San Paolo di Savona si conferma, con questi numeri, un punto di riferimento per il trattamento delle patologie cardiovascolari, coniugando un'intensa attività clinica con l'impiego di tecnologie avanzate e la partecipazione a progetti scientifici di rilievo.
A tracciare il bilancio è il direttore della Struttura Complessa di Cardiologia, il dottor Pietro Bellone, insieme all'équipe multidisciplinare composta da medici, tecnici e infermieri. I numeri del 2025 confermano il ruolo dell'Emodinamica savonese, guidata dal dottor Stefano Cordone, che si colloca al secondo posto in Liguria per volume di attività, preceduta soltanto dal Policlinico San Martino di Genova.
Il dottor Bellone evidenzia l'importanza della collaborazione tra le diverse professionalità coinvolte nell'attività della Cardiologia Interventistica: "I risultati clinici e il posizionamento della nostra Emodinamica – dichiara il dottor Bellone – sono il frutto di un lavoro di squadra coordinato. Il ringraziamento va alla Direzione di ATS Liguria e di Area2, ai colleghi medici, al personale infermieristico, ai tecnici di radiologia e di fisiopatologia cardiocircolatoria, oltre che alla costante sinergia con il 118 e il Pronto Soccorso".
Nel dettaglio, durante l'anno sono state effettuate 1.105 coronarografie diagnostiche e 676 angioplastiche coronariche, interventi che vengono eseguiti sia in regime programmato sia nelle situazioni di emergenza-urgenza. Il reparto garantisce infatti la piena operatività della rete provinciale per il trattamento dell'infarto miocardico acuto (STEMI), grazie a un servizio di reperibilità attivo 24 ore su 24. Questo consente di intervenire tempestivamente sui pazienti colpiti da infarto attraverso l'angioplastica primaria, con l'obiettivo di ripristinare il flusso sanguigno nel vaso occluso e limitare i tempi di ischemia del muscolo cardiaco.
Per affrontare i casi più complessi e le condizioni cliniche maggiormente critiche, la struttura dispone anche di sistemi di supporto cardiocircolatorio come il contropulsatore aortico e l'Impella. A questi si aggiungono tecnologie specifiche per il trattamento delle calcificazioni coronariche, tra cui sistemi di aterotomia e aterectomia con tecniche rotazionali, orbitali e mediante Shockwave.
Un altro ambito nel quale l'Emodinamica del San Paolo ha consolidato il proprio ruolo è quello delle cardiopatie strutturali. Il centro savonese si colloca infatti tra i primi in Liguria per numero di procedure mininvasive finalizzate alla chiusura del forame ovale pervio (PFO) e dell'auricola sinistra. Quest'ultimo intervento rappresenta una possibilità terapeutica importante per la prevenzione dell'ictus nei pazienti con fibrillazione atriale che non possono assumere farmaci anticoagulanti.
Per quanto riguarda il trattamento percutaneo della valvola aortica (TAVI), l'équipe lavora invece in stretta collaborazione con il Policlinico San Martino di Genova, nell'ambito di un'organizzazione che vede Savona operare come centro spoke, garantendo ai pazienti del territorio elevati standard di sicurezza e continuità assistenziale.
Significativi anche gli investimenti sul fronte tecnologico. Il reparto ha infatti potenziato l'utilizzo di strumenti per l'imaging intracoronarico e la valutazione funzionale delle lesioni, come l'ecografia intracoronarica (IVUS), la tomografia a coerenza ottica (OCT) e la misurazione della riserva frazionale di flusso (FFR). Tecnologie che consentono di analizzare con grande precisione la parete delle arterie coronarie e di ottimizzare il posizionamento degli stent, soprattutto nei casi più delicati, dalle lesioni calcifiche alle occlusioni croniche totali (CTO), affrontate attraverso tecniche sia anterograde sia retrograde.
Accanto all'attività assistenziale, un ruolo importante è svolto dalla ricerca scientifica. Negli ultimi anni il centro savonese ha partecipato a studi e registri nazionali e internazionali, contribuendo anche alla produzione di pubblicazioni su riviste scientifiche di prestigio. In particolare, nell'ambito delle patologie valvolari, sono stati sviluppati lavori scientifici grazie alla collaborazione con l'IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia.
Per quanto riguarda invece le patologie coronariche complesse, la struttura ha preso parte a studi multicentrici di rilievo, tra cui "ROLLING STONE", ricerca dedicata al trattamento delle lesioni coronariche calcifiche severe, alla quale hanno contribuito alcuni dei principali centri d'eccellenza italiani.





