Attualità - 06 novembre 2026, 17:25

PFAS nell'acqua, Regione Liguria istituisce una cabina di regia e una task force: focus su Borgio e Pietra

Riunione tecnica a Genova con l'assessore alla Sanità Massimo Nicolò. Previsti interventi sugli impianti idrici, controlli rafforzati sulle acque e uno studio di biomonitoraggio sulla popolazione esposta

PFAS nell'acqua, Regione Liguria istituisce una cabina di regia e una task force: focus su Borgio e Pietra

Una cabina di regia e una task force dedicata per coordinare le attività di monitoraggio e gli interventi sul fronte ambientale e sanitario. È quanto è emerso dalla riunione tecnica che si è svolta oggi in Regione Liguria, alla presenza dell'assessore alla Sanità Massimo Nicolò, per approfondire la presenza di sostanze PFAS nelle acque potabili di alcuni comuni del Savonese, con particolare riferimento a Borgio Verezzi e Pietra Ligure e definire le misure da attuare a tutela della salute pubblica e degli approvvigionamenti idrici.

La cabina di regia e la task force seguiranno in modo coordinato gli aspetti ambientali e sanitari, con la partecipazione delle istituzioni locali, di Regione Liguria, ATS Liguria, Arpal, Istituto Superiore di Sanità e degli organismi tecnici e scientifici competenti, con l'obiettivo di definire un piano coordinato di interventi a breve, medio e lungo periodo.

All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, Renato Dacquino, sindaco di Borgio Verezzi, Paolo Bordon, direttore del Dipartimento Salute e Servizi Sociali di Regione Liguria, Elena Nicosia, dirigente e responsabile settore Prevenzione Regione Liguria, Luca Lucentini, direttore del centro nazionale per la sicurezza delle acque dell'Istituto Superiore di Sanità, Elisabetta Trovatore, direttore generale di ARPAL, Paola Carnevale direttore scientifico di Arpal e il Dipartimento Interaziendale di Epidemiologia di AOM Liguria.

Al centro del confronto il piano che, a partire dalle misure già poste in essere nell'immediato per assicurare l'accesso all'acqua mediante misure emergenziali e limitazioni di uso, prevede, in prima battuta, gli interventi per risolvere nel breve periodo le criticità emerse nei comuni di Borgio Verezzi e Pietra Ligure, attraverso l'installazione di un impianto di trattamento delle acque a filtri, lo sviluppo di uno studio di biomonitoraggio nella popolazione esposta e il potenziamento delle azioni di controllo sulle acque potabili, anche rispetto agli approvvigionamenti autonomi e gli usi diversi dal potabile, insieme al monitoraggio ambientale.

Le attività di monitoraggio dei PFAS ambientali sono in corso da anni e, fino ad oggi, non avevano rilevato specifiche fonti di pressione sull'area, in relazione ai limiti normativi previsti (D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii). I livelli attuali rilevati sulle acque potabili, sono emersi a seguito di una normativa nazionale ed europea entrata in vigore dal 2026 che ha introdotto nuovi limiti, ancora più cautelativi per la salute.

L'obiettivo della riunione tecnica di oggi è procedere con la definizione di interventi mirati, fondati sulle evidenze scientifiche e sul monitoraggio della qualità delle acque, assicurando la massima attenzione alla tutela della salute dei cittadini e la collaborazione tra Regione, amministrazioni locali, strutture sanitarie e organismi scientifici e ambientali, con il massimo impegno a una comunicazione esaustiva e puntuale su dati, informazioni, azioni programmate e pianificate alla popolazione, prendendo in carico ogni situazione di rischio dovesse emergere dalle valutazioni in corso.

Redazione

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