La morte dell'operaio di 53 anni, rimasto vittima questa mattina del crollo di un terrapieno in un cantiere a Pietra Ligure, riaccende l'attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Sulla tragedia intervengono Cisl Liguria, Filca Cisl Liguria e Fillea Cgil Savona, che esprimono cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima e chiedono un rafforzamento delle attività di prevenzione, vigilanza e controllo.
Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria, e Andrea Tafaria, segretario generale Filca Cisl Liguria, sottolineano come, di fronte all'ennesima tragedia, non siano più sufficienti dichiarazioni di circostanza, ma servano "risposte, controlli e responsabilità" da parte di istituzioni, imprese e amministrazioni pubbliche.
I due segretari richiamano in particolare il rischio che i tempi degli appalti e le logiche economiche finiscano per prevalere sulla tutela della vita dei lavoratori. "La sicurezza non può essere trattata come un costo da ridurre o un adempimento burocratico. È una priorità politica e sociale che deve orientare le scelte di istituzioni, imprese e amministrazioni pubbliche - affermano i due segretari - Non si può continuare a mettere la velocità degli appalti, i tempi dei cantieri e le logiche economiche davanti alla vita delle persone".
La richiesta è di "un rafforzamento del personale ispettivo e dei controlli, più investimenti nella prevenzione, formazione continua e controlli rigorosi in tutti i cantieri" per "intervenire prima, non dopo aver contato un'altra vittima", continuano Maestripieri e Tafaria. Che poi annunciano: "Era un nostro iscritto, siamo pronti a costituirci parte civile".
E se per le due sigle Cisl, quindi, "il diritto di ogni lavoratore a tornare a casa la sera deve diventare una priorità concreta dell'agenda politica e istituzionale", sulla stessa linea il pensiero di Fillea Cgil Savona, che richiama la necessità di investire maggiormente in salute e sicurezza sul lavoro, evidenziando soprattutto l'importanza di potenziare gli organismi preposti alla vigilanza.
"Tragedie come quella di oggi mettono in evidenza quanto sosteniamo da tempo - ribadiscono dal sindacato - ossia la necessità di investire di più e meglio in salute e sicurezza sul lavoro, a partire da maggiori risorse da destinare agli enti preposti per poter incrementare controlli e ispezioni".
"Nei primi 9 mesi di quest'anno, secondo gli ultimi dati Inail, sono 5 gli infortuni mortali sul lavoro in provincia di Savona e a questa tragica conta si dovrà aggiungere anche quello odierno: è evidente che senza una assunzione di responsabilità da parte di imprese, politica e istituzioni, difficilmente si potrà interrompere la scia di vittime sul lavoro" chiosano dalla Fillea savonese.





