È ancora al vaglio della Regione la pratica di riqualificazione dei cantieri Solimano: la parte ora sotto esame degli Uffici dell'assetto territoriale riguarda la parte relativo al sottopasso di collegamento tra via Nizza e Legino, in prossimità degli ex cantieri, allungando ulteriormente i tempi di apertura dei lavori per la riqualificazione della struttura. Le carte erano state trasmesse agli uffici genovesi lo scorso febbraio quando c'era stato un primo passaggio.
La Regione aveva già chiesto delle integrazioni, poi fatte, ma una nuova richiesta è arrivata il 22 ottobre scorso e riguarda nello specifico verifiche sul sottopasso che collega la zona degli ex Cantieri Solimano con Legino. Il vecchio progetto non prendeva in considerazione le modifiche successive delle norme, quindi si rende necessario un aggiornamento delle mappe di pericolosità idraulica.
L’approvazione del Regolamento regionale, fatto la scorsa estate, pone nuovi vincoli per ciò che riguarda la mitigazione del rischio idraulico da alluvione fluviale e costiera, con regole più stringenti per gli interventi in aree a rischio, inclusi accorgimenti tecnico-costruttivi per proteggere le nuove strutture e limitare l’aumento del pericolo nelle zone limitrofe.
Giovedì 5 novembre c'è stato un incontro tra i tecnici del Comune e quell'imprenditore Fresia, proprietario dell'area, per elaborare la soluzione proettuale che dovrà essere inviata alla Regione. Una volta approvata, l'iter potrà proseguire.
Il progetto di riqualificazione degli ex Cantieri Solimano di via Nizza, oltre alla realizzazione delle due palazzine (di volumi inferiori a quelli attuali, per 78 alloggi complessivi e spazi al piano terra riservati in parte a un’attività di ristorazione e in parte all’Università), prevede anche una serie di opere pubbliche, in particolare di mitigazione del rischio idraulico.
In particolare, comprende la messa in sicurezza idraulica dei rii Molinero e San Cristoforo, che scorrono a lato del complesso, con l’allargamento degli alvei e la demolizione e ricostruzione dei due ponti che si trovano su via Nizza; uno spazio verde pubblico attrezzato a lato di Villa Zanelli per complessivi 5.324 metri quadrati; la passeggiata a mare, che ai due lati si ricongiunge con quella attuale; parcheggi pubblici e la messa a disposizione all’Università di alcuni spazi al piano terra.










