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| 29 settembre 2010, 10:29

La storia di Albenga racchiusa a San Calocero

Visite guidate limitate ma ora che il sito di San Calocero è perfettamente restaurato un viaggio tra tra la prima età imperiale romana ed il tardo Medioevo è d'obbligo

La storia di Albenga racchiusa a San Calocero

La chiesa martiriale di San Calocero ad Albenga ritrova il suo antico splendore ed è ora pronta ad accogliere turisti e visitatori per mostrare la storia e la bellezza della chiesa e del Monastero dedicati al Santo.


I primi gruppi di visitatori lo scorso marzo hanno potuto scoprire e vedere da vicino la bellezza e l’unicità del complesso, grazie anche ai pannelli illustrativi in italiano ed in inglese lingue che “spiegano” tutto ciò che c’è da vedere nella zona monumentale. Un percorso realizzato in collaborazione tra la Fondazione A. De Mari ed il Comune di Albenga che con il posizionamento di rampe e passerelle l'accesso è consentito anche alle persone diversamente abili. 

Dal primo muro costruito a metà del primo secolo probabilmente come recinto funerario e più volte modificato, si passa alle vestigia di quella che fu la prima vera e propria chiesa, al monastero, alle tombe, ma anche spazi dedicati ad utilizzi meno sacri, con forni, vasche e piani di lavoro ricavati nella roccia. E se si dice che qui è scritta la storia di Albenga non si ricorre a metafora, ma si riferisce il vero visto che nelle murature di San Calocero vennero riutilizzate lapidi e iscrizioni, ma anche templi frammenti di muro provenienti un po’da tutta la città e da varie epoche, facendo del complesso una sorta di archivio storico-archeologico della città.


Adesso grazie alle rampe, alle passerelle e al percorso didattico si può fare quattro passi tra la storia di Albenga.  Proprio come è avvenuto domenica scorsa, nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio quando Giuseppina Spada della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria, con l’ausilio del collaboratore Stefano Roascio hanno condotto nel parco archeologico di San Calocero numerosi visitatori.

Il versante orientale del Monte di San Martino conserva antiche testimonianze di vita che trovano un punto di riferimento nell’asse stradale della via Iulia Augusta. Il parco archeologico di San Calocero comprende i resti della più antica chiesa dedicata al martire, sorta nel VI secolo presso l’antica via, in area extraurbana rispetto ad Albingaunum e del monastero medievale.

L'area archeologica, anche se perfettamente restaurata, attualmente non è visitabile liberamente ma resta chiusa a chiave e chiunque voglia effettuare un viaggio tra la prima età imperiale romana ed il tardo Medioevo deve attendere nuove escursioni guidate come quella organizzata domenica scorsa.

a.p.

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