Dal primo maggio, per la parte relativa alle vendite a privati, entreranno in vigore le disposizioni che impongono di trasmettere entro il 30 aprile dell'anno successivo gli estremi fiscali di chi effettua acquisti di importo pari o superiore a 3600 euro.
"In molte categorie commerciali, specialmente quelle che operano nel campo degli articoli di lusso, c'è viva apprensione per le possibili conseguenze di queste novità - spiega Fiorenzo Ghiso, presidente dell'associazione orafi della provincia di Savona e consigliere della Federazione nazionale - . C'è il rischio concreto che il doveroso contrasto all'illegalità, si possano incentivare comportamenti scorretti da parte dei consumatori finali e ciò finisca per provocare sensibili contrazioni del fatturato proprio agli esercizi italiani in regola".




