Tfs, Tfr e Fondo Espero: per parlarne la Cgil di Savona organizza martedì 21 dicembre alle 15,30, presso il Salone della Camera del lavoro di Savona, un incontro con il professor Marino Alberi, presidente di "Proteo, Fare Sapere Liguria".
La legge 122 approvata dal Parlamento nel luglio di quest'anno, colpisce duramente le lavoratrici e i lavoratori del Pubblico Impiego. Oltre ai contratti il cui rinnovo è stato bloccato per 3 anni, vengono presi di mira anche diversi aspetti del sistema pensionistico.
Uno di questi riguarderà le future liquidazioni per chi oggi si trova in regime di Buonuscita (TFS) perché dal gennaio 2011 si vedrà applicato in maniera coatta il Trattamento di Fine Rapporto (TFR).
Alcune spiegazioni sui trattamenti in vigore ad oggi: Attualmente sono in vigore due tipologie di liquidazione: una chiamata TFS (trattamento di fine servizio o anche indennità di buona uscita) e una TFR (trattamento di fine rapporto). Questi due regimi, che vengono applicati a secondo dei periodi di assunzione del lavoratore, hanno sistemi di calcolo diversi.
Il lavoratore assunto entro il 31 dicembre 2000 si trova in regime di TFS e vede la sua liquidazione calcolata sull'80% dell'ultimo stipendio che percepirà prima di andare in pensione (generalmente l'ultimo si riferisce al mese di agosto perché poi da settembre riceve la pensione) e moltiplicato per il numero di anni lavorati; per questa tipologia di liquidazione il lavoratore paga mensilmente il 2,50% (trattenuta che continuerà ad essere presente anche dopo il dicembre 2010).
Il lavoratore assunto dal 1. gennaio 2001 si trova in regime di TFR e vede la sua liquidazione calcolata prendendo il 6,91 sul 100% dello stipendio (calcolato con una voce stipendiale in più rispetto al TFS perché viene calcolato anche conteggiando RPD e CIA) e con una rivalutazione che è annuale dell'1,5 più il 75% dell'inflazione.
Da gennaio 2011 i lavoratori che si trovano in regime di TFS vedono congelata la precedente buona uscita (che verrà calcolata al momento del pensionamento) e maturerà una nuova indennità di buona uscita calcolata prendendo il peggio dei due sistemi al fine di abbassare la liquidazione: 6,91 sull'80% dello stipendio (ma senza accessorio fisso e ricorrente: RPD - CIA) e con la rivalutazione annuale prevista per il TFR.
Questo sistema di calcolo produce una perdita della liquidazione che può essere ridotta dal 13% fino al 20% in meno. Anche applicando una tassazione più favorevole (quella del TFS), il recupero della perdita sarebbe impossibile.
Nulla invece cambierà per i lavoratori che sono già in regime di TFR perché assunti successivamente al 1. gennaio 2001 e che si vedranno applicare un accantonamento del 6,91 sul 100% dello stipendio.
A questo punto è doveroso da parte della FLC portare a conoscenza di tutti gli interessati che l'adesione al Fondo Pensione Espero può rappresentare un’opportunità e comportare un vantaggio economico anche consistente in quanto consentirebbe di mantenere il calcolo del TFR sul 100% delle voci stipendiali, per via di una disposizione preesistente. L’adesione ad Espero permetterebbe, quindi, di non incorrere nelle penalizzazioni derivanti dall’applicazione della legge 122/2010.














