Attualità - 14 dicembre 2011, 15:04

Il primo Natale senza il circolo Brixton

Il primo Natale senza il circolo Brixton

"Son passati due fottuti mesi da quel maledetto giorno di ottobre. Un giorno come tanti all'apparenza, mattinata lavorativa normale, panino al bar e... Drin suona il cellulare.

Io: pronto

Cc: sig.Peruzzo, siamo i carabinieri di Alassio, deve recarsi urgentemente qui da noi in caserma

Io:son al lavoro e non posso uscire

Cc: il problema è suo, io le ho detto che deve recarsi immediatamente qui

Io: chiedo al capo se posso uscire, posso sapere di che si tratta?

Ic: Brixton

Così un viaggio in macchina di 60 Km che son sembrati 6000. Mezz'ora d'auto che è parsa una settimana e mi presento in caserma. Ovviamente mi fan aspettare, alla faccia dell'urgenza.



Cc: dobbiam notificarle il sequestro preventivo dei locali del Brixton

Io: perchè?

Cc: ordine del tribunale di savona, a firma del procuratore capo, dott. Granero  in persona.

Io: si, ma perchè?

Cc: disturbo della quite pubblica

Io: ad Alassio? Ma ..... non c'è un posto in tutta la città che non sia pieno di locali notturni che fan sciaratto fino all'alba e non ci avete maiu fatto una multa o cosa!

Cc: si, ma è diverso

Così, corri al brixton, chiama Zuni, Marina, Patrick, Mara e di fretta e furia svuoti tutto.

Chiamo Gio, chiamo Walter.

Arriva Giorgio, arrivano i suoi genitori, arriva l'amico di Patrick "ma che ..... succede?". Un inferno. Le voci corrono, inizia a suonare il cellulare. Arriva Matte. Siam tutti li, piangiamo come bambini. I Cc ci guardano e hanno il coraggio di chiederci perchè piangiamo "ma era così importante per voi?". " Si ..... ........, era la nostra vita!"

Continuano quegli attimi allucinanti, non sappiamo dove cazzo metter il materiale che abbiam tirato fuori. Patrick torna al lavoro, passa qualche curioso. La Manu sta lavorando li vicino, sa tutto, piange come una bambina e così la mandano a casa. Zuni non vuole uscire dal circolo, io non so più che cazzo fare. Mi crolla addosso il mondo. Esco fuori e vedo il proprietario del Flora che ciatella felice davanti ad un aperitivo "Ti vada per traverso" gli auguro.

I Cc iniziano a sigillare, fare foto, apportare timbri, cera lacca. Il cellulare continua a suonare, le voci corrono ancora più in fretta.

Mi scorre davanti quel giorno, uno dei più belli della mia vita. Credo fosse il '94, un mio amico, Omar, passa a prendermi al lavoro e mi dice "sai qui vicino hanno aperto un circolo ARCI". Andiamo, entro e vedo Adel, si presenta e mi chiede se voglio far la tessera. Ovvio che la voglio fare!!! Conosco un tipo molto serio (c'era assemblea), mi si avvicina, "ciao piacere, mi chiamo Stefano, ma mi chiaman tutti scili". Chi poteva immaginare che in futuro sarebbe diventato un fratello per me. Ci sono tante persone, molte delle quali non avevo mai visto. Dopo pochi minuti mi sembra di conoscere tutti da una vita, ci sono Alberto, Giorgino, Enrico, il Biondo, il Boccons, Andrea, Ermanno (buonanima),la Roberta, l'avvocato, la Marta, Pupo, lo Zarro e tanti altri.Poi uno un po' più basso, sembra un ragazzino ma non lo è più. Chiedo "chi è quello li?" Scili "Perfetti, il presidente" (soprannome che giustamente porta ancora). Ero finalmente a casa mia, nella mia dimensione!

E così ho conosciuto Annetta, Sonia, Pinuccio, Gianpaolo, Cristina, il mitico Shauki (chissà dove sarà ora), Michelle, la Mela, Giada, Alessandra, Piergiorgio, Paoletta, Abdul, Rida, Franco, Anna, Angila (si scrive angila, non è un errore), la Isa, Puci, Piero e tanti altri che negli anni si sono avvicendati, fino ad arrivare a Nikki, Zuni, Sweety, Lorenza, la Fiera, Janza, la Vale, simmy, il Pablo e la Bini, Gobez, Mara, Boggio, Gian, Pixo, Zack ecc.

Centinaia di persone con cui ho condiviso un percorso di crescita culturale, politica e sociale.

Quante riunioni, quanti concerti, quanti incontri, quante carette con gli amici. Tanti 25 aprile, tante azioni umanitarie, tantissima cultura! Momenti belli, i più belli della mia vita, ma anche momenti brutti, come la morte di mio padre, sempre con loro al fianco, sempre con il Brixton al fianco.


Quel ..... di giorno è finito tutto.


Tra 10 giorni è natale, il primo da una vita senza andare al circolo la sera della vigilia a far gli auguri agli amici. Il primo senza l'attesa per la mitica pesca.

Tra dieci giorni non è natale...

A tutti coloro che han voluto che ciò avvenisse auguro un natale di ....., come il mio!"

Lettera di Lorenzo Peruzzo

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