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Politica | 06 giugno 2012, 12:52

Melgrati (PdL): l’assessore Montaldo con la Sua risposta non mi ha convinto… vogliamo vedere i conti nero su bianco

Discussa in Consiglio Regionale l’interrogazione di Melgrati sul blocco delle operazioni chirurgiche per “risparmiare”, con la precisione nell’anno 7 (sette) settimane di FERMO CHIRURGICO a cavallo delle feste più importanti…

Melgrati (PdL): l’assessore Montaldo con la Sua risposta non mi ha convinto… vogliamo vedere i conti nero su bianco

Discussa in Consiglio Regionale l’interrogazione presentata da Melgrati in aprile sul risparmio effettuato con il blocco delle operazioni chirurgiche di sette settimane per quest’anno di fermo chirurgico a cavallo delle feste più importanti.

“Le risposte dell’assessore non ci hanno convinto” commenta Melgrati; “soprattutto non sono stati portati all’attenzione del Consiglio Regionale i conti dei “presunti risparmi” ottenuti l’anno scorso con il blocco delle day surgery in tutti gli ospedali savonesi con una riduzione del 50% delle operazioni di chirurgia protesica, la riduzione delle sedute operatorie settimanali per tutte le chirurgie con 570 interventi che sono saltati dal 1 ottobre al 31 dicembre”.

“Sicuramente un risultato è stato ottenuto, “chiude Melgrati” e cioè quello di allungare a dismisura la lista di attesa e i disagi per i cittadini, liste di attesa passate dai 5 ai 6 mesi, oggi diventate di 9 mesi o più. Per non parlare dei cittadini savonesi che, non potendo essere operati in tempi ragionevoli, se non rapidi, si rivolgono a strutture di altre Regioni, con un aggravio dei costi per la sanità ligure”.

Qui di seguito il testo dell’intervento di Marco Melgrati, della risposta dell’Assessore Montaldo e della replica di non soddisfazione del Consigliere Regionale.

Si allega il testo della discussione in aula.

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Intervento in Consiglio regionale del 5 giugno 2012

Iri in relazione al blocco delle operazioni chirurgiche negli ospedali savonesi.

Melgrati:  Grazie Presidente, voglio ringraziarla anche per avermi permesso di partecipare alla cerimonia per il 198° di fondazione dell’Arma dei Carabinieri questa mattina, posticipando la mia iri a quest’ora.

Avevo letto gli articoli apparsi lo scorso 2 aprile sugli organi di stampa, che si riferivano ad un nuovo blocco delle operazioni chirurgiche nella provincia di Savona e avevo chiesto delucidazioni ad amici che svolgono attività di primariato negli ospedali del ponente savonese e mi hanno confermato esiste, anzi è già stato fatto nel periodo delle festività pasquali. Questo blocco degli interventi chirurgici per sette settimane l’anno che è stato organizzato preventivamente per fare cassa negli ospedali della provincia di Savona è stato fissato per due settimane a cavallo delle più importanti festività quindi Pasqua, Ferragosto e Natale. Come dicevo a Pasqua questo blocco è già stato effettuato. E questo ci riporta al recente stop delle attività chirurgiche da ottobre a dicembre nella day surgery della provincia di Savona, che era già stato oggetto di una mia precedente interrogazione. Non si capisce quale risparmio abbia effettivamente portato e quindi questa è la domanda che rivolgo all’Assessore.  Sicuramente ha portato ad un allungamento delle liste d’attesa che erano da cinque a sei mese a più di nove mesi con il rischio concreto di un aggravarsi  delle patologie dei pazienti in lista d’attesa. Considerato il fatto che i medici, gli anestesisti, il personale infermieristico qualificato, rimangono ugualmente in servizio anche se viene fatto il blocco delle operazioni, io sinceramente continuo a non capire il perché di questo blocco. E chiedo all’Assessore, ovviamente questo è preventivo, se è stato quantificato il reale risparmio del blocco della day surgery da ottobre a dicembre che ha comportato gravi disagi per l’utenza. E lì Assessore l’altra volta mi ha detto non è vero che qualcuno è andato a farsi operare da un’altra parte, beh questo non lo possiamo sapere, se si sono protratte le attese da sei a nove settimane, questo la dice già lunga… e chiedo se questo metodo contempera il diritto all’assistenza sanitaria dei cittadini, se questo servizio sia accettabile e se non via sia un altro metodo per evitare sprechi e sovrapposizioni. Se vuole, Assessore, gliene potremmo consigliare qualcuno, io e il mio amico Matteo Rosso.

 

Montaldo:   come noto io accetto tutti i suggerimenti e li vado a verificare, non me ne arrivano tanti… come lei sa alcune cose sono andate a buon fine, altre non erano così dirompenti o importanti. Comunque io sono sempre a disposizione.

La decisione dell’Asl2 di ridefinire e rivedere l’attività di sala operatoria dei due plessi ospedalieri di Savona e Pietra ligure ha lo scopo di ottimizzare l’utilizzo delle risorse a disposizione in una situazione che vede il ridottissimo ricorso alla sostituzione  del turn over e con l’obiettivo di garantire sempre in primo luogo gli interventi di urgenza, inoltre è obiettivo di questa iniziativa far in modo di evitare che si creino situazioni di sovraccarico per il personale per quanto riguarda le prestazioni straordinarie o aggiuntive che devono poi essere o retribuite o recuperate a seconda delle norme contrattuali. La chiusura quindi del periodo di Pasqua dal 2 al 13 aprile alla quale lei faceva riferimento ha consentito di risparmiare risorse nell’ordine di 400mila euro e la fruizione di 468 giornate di congedo ordinario per il personale dirigente di comparto. Le successive chiusure previste nel corso di questo anno consentiranno altre 695 giornate di congedo pari ad un milione e due di risparmi. Quindi siamo in presenza di un azione di amministrazione buona in una condizione di grandissima difficoltà, che è quella cui facevo riferimento, quella che ha consentito come risultato economico delle misure attuate sul finire del 2011di raggiungere un risparmio significativo che ha contribuito al non superamento del 5% del disavanzo regionale, in modo particolare ha dato un contributo forte l’Asl 2 e continuerà a darlo, e che contribuisce a gestire le attività secondo un ordine di priorità che è quello dell’emergenza e dell’urgenza che viene resa ai cittadini. La riorganizzazione sicuramente può determinare, io non so se nella misura che lei dice, qualche incremento nell’ordine di settimane dell’attesa per svolgere attività chirurgica elettiva, ma sicuramente io penso che questo sia comunque riassorbi vile nel corso dei periodi di attività. Dobbiamo considerare che questi aspetti purtroppo sono misure alle quali si deve ricorrere per ottimizzare l’impiego delle risorse, no possiamo neanche permetterci di avere personale che matura 100-1500 giorni da recuperare o ferie non godute che naturalmente rappresentano un costo o nel momento in cui venissero recuperate un disservizio molto forte.

Melgrati: Assessore non mi ha convinto. Per quello che attiene ai consigli è chiaro che noi gliene abbiamo dati molti, anche se tardivi, perché è chiaro che se Lei non ci coinvolge nelle scelte di questa maggioranza, come è giusto che lei non faccia, non può neanche pretendere che noi veniamo qui a dirle che cosa è stato sprecato da questa amministrazione regionale in materia di sanità.

Lei ci dice che è stato fatto un risparmio di 400mila euro nel periodo pasquale e che questo risparmio, che posso anche pensare di accettare a cavallo delle festività principali, che però porta dei gravi disagi, porterebbe un risparmio di un milione e 200mila euro di congedi, Le chiedo Assessore di farci avere per iscritto questi dati in modo da poterli verificare come poi noi regolarmente facciamo. Lei mi parla di recupero di ferie, ma questo dovrebbe la prassi normale, in un esercizio normale di quella che è l’attività amministrativa e di funzione di qualunque azienda anche pubblica. Normale Assessore, anche se in Liguria sembra che di normalità ce ne sia poca perché assistiamo a delle problematiche gravi date anche dalla cattiva gestione che è stata fatta della sanità pubblica in Liguria, quindi dalla vostra amministrazione. Non mi ha risposto, invece, sul risparmio dei tre mesi di blocco della day surgery, e Le chiedo ufficialmente questo dato, che ha prodotto gravi problematiche e l’allungamento esponenziale delle liste di attesa. Lei forse non lo sa,  Assessore, ma basta che lo chieda ai primari che operano sul campo. Grazie.

com.

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