Dopo l'applauditissima anteprima “Chapi Chapo” con Loïc Bettini di sabato scorso presso il Teatro Gassman, il Festival di Borgio Verezzi si sposta in Piazzetta Sant’Agostino, sua culla e palcoscenico naturale, per l’inaugurazione ufficiale, dal 12 al 14 luglio, affidata a Mandragola il classico fra i classici di questa quarantasettesima edizione, portato in scena da Paolo Bonacelli e da Jurij Ferrini, anche regista.
Mandragola inaugura quindi il Festival 2013 dedicato a Mariangela Melato, vera “Signora della scena” recentemente scomparsa, che abbiamo avuto l’onore di ospitare sul palco verezzino nel 1995 in occasione del ritiro del Premio Veretium dell’anno.
“Non appena si solleva il velo sottile che Machiavelli pose sulla sua commedia, al fine di non incappare in ulteriori pene (era già in esilio per le sue graffianti opere in materia politica, i sarcastici consigli al Principe), si scorge, con una certa chiarezza, la perfetta metafora della profonda ignoranza di un intero popolo che non vuole vedere la meschina astuzia dei pochi facoltosi oligarchi che lo governano – dice il regista Jurij Ferrini. - I potenti dell'epoca erano temibili, autentici serial killer, condannavano a morte o ad atroci pene... ma io vorrei che voi provaste a guardare Madonna Lucrezia come fosse il nostro bellissimo paese; Callimaco appassionato amante vuole possederla con uno strampalato stratagemma, facendosi aiutare da un faccendiere come Ligurio e dal terribile Fra' Timoteo, sinistra espressione del clero più corrotto... beh... allora saranno anche passati 500 anni ma lo stesso perfetto ingranaggio comico inizia a trascendere la vicenda dei sordidi protagonisti e a parlare direttamente a noi... di noi. L'amore è il motore di questa vicenda perché è istinto vitale all'immortalità (dal latino a-mors, non morte). L'amore, la pro-creazione (Nicia, ormai anziano, vuole a tutti i costi un figlio) o la creazione, anche artistica, ci danno l'illusione di lasciare qualcosa di nostro su questa terra, quando verrà il momento di abbandonarla. Beni materiali, soldi, potere, controllo, danno l'illusione di essere vivi in eterno. La speranza che personalmente vedo in questa commedia, alla fine davvero amara, è la nascita di un bimbo. Forse se tornassimo a pensare a loro, a guardare ancora il mondo con quello sguardo curioso ed innocente, salveremmo almeno la nostra intelligenza e qualcosa di buono potrebbe ancora venire.”
Sul palco, insieme a Bonacelli e Ferrini, anche Matteo Alì, Michele Schiano di Cola, Angelo Maria Tronca, Alessandra Frabetti e Cecilia Zingaro.
Ma veniamo agli eventi collaterali che arricchiscono questo primo weekend di teatro: Giovedì 11 luglio avremo il primo degli incontri “Aperitivo con l'attore”: alle ore 18.30 presso le terrazze del ristorante “Il Cappero” i protagonisti di Mandragola presenteranno brevemente lo spettacolo e risponderanno alle curiosità del pubblico, che potrà gustare un aperitivo-teatro a prezzo convenzionato (senza obbligo di consumazione); Venerdì 12 luglio il pubblico della Prima verrà accolto dal tradizionale ed elegante Aperitivo Teatrale, a cura dell’A.I.S. e dell’Associazione Le Donne del Vino, con degustazione di vini e vista panoramica sulla splendida costa ligure, in attesa della Prima; la stessa sera, alle ore 20 sarà inaugurata, presso i locali della S.M.S. Concordia di Verezzi e in Via Roma “Fotografie in scena”, mostra fotografica a cura di FotoStudio Azais di Finale Ligure che ripercorrerà gli ultimi anni del Festival, attraverso suggestive e artistiche immagini di scena.
Infine, Sabato 13 luglio, prima della replica di Mandragola, il Presidente della Virgin Active Italia Luca Valotta consegnerà il Premio Virgin Active 2012 all’attrice Emy Bergamo. Il riconoscimento, già “Premio Provincia di Savona”, è destinato annualmente al migliore attore non protagonista presente al Festival, secondo una giuria composta dagli abbonati del Festival.
Emy Bergamo si è aggiudicata la prima edizione del Premio Virgin nel 2012 per la sua interpretazione di Sibilla, neo-moglie di Elyot nello spettacolo “Vite private” di Noel Coward, andato in scena in piazza Sant’Agostino l’11 e 12 luglio 2012.
La motivazione costruita sulla base di tutti i commenti espressi dagli abbonati è la seguente: “Attrice dotata di una spontaneità recitativa capace di rendere il ruolo particolarmente credibile e mai forzato, tiene perfettamente il palcoscenico verezzino attirando l’immediata simpatia del pubblico. Brillante, spigliata, bellissima, porta sulla scena una ventata di freschezza. Con la sua gestualità sapiente e la notevole capacità di interpretazione, Emy Bergamo contribuisce in maniera significativa alla riuscita e al successo dello spettacolo.”
Ricordiamo il seguito del cartellone, con i successivi 7 spettacoli: l'insolito avvicendamento (stesso cast, a sere alterne) fra “Taxi a due piazze (20 anni prima)” (18 e 20 luglio) e il suo seguito “Chat a due piazze (20 anni dopo)” (19 e 21 luglio in esclusiva regionale), entrambi di Ray Cooney, con Gianluca Guidi e Gianluca Ramazzotti; a seguire, il giallo “Trappola mortale” di Ira Levin, con Corrado Tedeschi, Ettore Bassi e Miriam Mesturino (23 e 24 luglio), “Pinocchio” nell’adattamento di Ugo Chiti (27 e 28 luglio), con Paolo Cioni e gli altri attori della Compagnia Arca Azzurra Teatro, “Uomo e galantuomo” di Eduardo De Filippo, con Gianfelice Imparato, Giovanni Esposito, Valerio Santoro e Antonia Truppo (31 luglio, 1 e 2 agosto), “Uscirò dalla tua vita in taxi” di W.Hall e K. Waterhouse, con Franco Castellano, Maria Letizia Gorga, Maximilian Nisi e Ketty Roselli (5 e 6 agosto) e infine “Un suocero in casa” (…ma c’è papà) di Peppino e Titina De Filippo, con Luigi De Filippo e la sua compagnia (9,10 e 11 agosto).














