Ad una settimana dalle elezioni Europee, il comitato Sanitario Locale Valbormida ha voluto analizzare la situazione critica che sta attraversando la sanità in Valbormida, a causa del progressivo impoverimento della struttura ospedaliera di Cairo Montenotte.
A seguito di questo provvedimento, i cittadini della Valbormida sono costretti a recarsi a Savona, Pietra Ligure, Albenga e basso Piemonte, oppure, per evitare le lunghe liste di attesa sono costretti a rivolgersi a pagamento a cliniche e laboratori privati.
"Il ridimensionamento - spiega il comitato Sanitario Locale Valbormidese - costringe i valbormidesi ad aspettare ore per essere visitato e curato al pronto soccorso di Pietra Ligure o Savona, ad essere ricoverati, anche per patologie di media e bassa intesità, a Savona e Pietre ligure.
"Oppure - continua -nei casi di emergenza, aspettare l’ambulanza che tarda arrivare perchè impegnata in trasporti di degenti verso gli ospedali della costa o aspettare aspettare al casello dell’Autostrada l’automedica proveniente da Savona perchè l’unica presente in Valbormida è impegnata in altri servizi d’urgenza"
"Questa situazione – conclude il comitato Sanitario Locale Valbormidese - è dovuta a quei Sindaci, Consiglieri ed Assessori Regionali, Direttori Sanitari, Medici di Famiglia e Personale Ospedaliero che, appoggiando la trasformazione dell’Ospedale S. Giuseppe di Cairo Montenotte in un Ospedale di territorio, lo hanno trasformato in un ricovero per lungo degenti, sprovvisto di Pronto Soccorso, strutture, personale ed attrezzature idonee a garantire servizi sanitari essenziali ad una popolazione che vive in un territorio montano collinare disagiato."














