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Eventi | 25 settembre 2014, 16:15

A Finalborgo una personale del pittore Manrico Stiffi

La mostra sarà inaugurata domenica alle ore 15 all'Oratorio dei Disciplinati del complesso monumentale di Santa Caterina.

A Finalborgo una personale del pittore Manrico Stiffi

 

Sarà inaugurata domenica 28 settembre alle ore 15, all'Oratorio dei Disciplinanti del complesso monumentale di Santa Caterina in Finalborgo, una personale del pittore Manrico Stiffi, patrocinata dall’Assessorato alla cultura e al turismo del Comune di Finale Ligure. La mostra  sarà visitabile fino al 26 ottobre, dalle ore 15 alle ore 20 (ingresso libero, chiuso il lunedì).

Si legge nella presentazione: "Manrico Stiffi possiede una profonda sensibilità del colore e della luce, che sa trattare magistralmente, con consapevole  mestiere. Nelle sue composizioni al movimento dinamico è affidato il mutamento degli oggetti, che crea piani diversi della rappresentazione,  come si trattasse di una narrazione in continuo divenire, tra fantasia e utopia. I suoi elaborati assumono con il trascorrere del tempo e dell'esperienza una 
tendenza alla trasfigurazione della materia organica umana e della materia  in sé. Il suo percorso artistico lo ha condotto ad una evoluzione pittorica anche inquietante e a volte onirica, attraverso ombre e trasparenze suggerite e reinterpretate attingendo anche alla pittura classica".

Manrico Stiffi nasce in Toscana, a S. Giovanni val d'Arno (Arezzo), nel 1939. Trasferitosi a Torino lascia poi il capoluogo piemontese per Firenze, dove si diploma alla Scuola Città Pestalozzi, seguendo, in particolari, i corsi di ceramica di Ornella Calosci. Tornato a Torino si dedica al disegno  sotto la guida dell'ottocentista Giovanni Reduzzi e successivamente si  iscrive alla Scuola Libera del Nudo presso l'Accademia Albertina di Belle  Arti di Torino. I suoi maestri sono stati i professori Menzio, Scroppo,  Bercetti ( "I sei di Torino").

Nei primi anni "70, si trasferisce in Liguria, come dipendente Piaggio,  senza mai lasciare l'impegno nella pittura: riprende a dipingere, prima con la tecnica della tempera (suscitando l'interesse del pittore Cannistrà) poi  con la pittura ad olio. Nel corso degli anni partecipa varie collettive e  allestisce mostre personali in Piemonte e Liguria, con riconoscimenti della  Regione Liguria e della Provincia di Savona.

Hanno scritto di lui Gianfranco D'Angelo, Franco Cortese, Elisa Bergamino, Dario Salani.

 

c.s.

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