Il Progetto “Luppolo” (Recupero e valorizzazione produttiva di linee varietali di luppolo autoctone dell’entroterra savonese), cofinanziato dalla Camera di Commercio di Savona – Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola e dalla Regione Liguria – Programma regionale di Sviluppo Rurale 2007-2013, arriva alla conclusione.
Sabato 14 marzo alle 11.30, in occasione del Salone dell'Agroalimentare Ligure - Piazza Santa Caterina a Finale Ligure, è in calendario l’incontro di fine progetto con l’illustrazione dei risultati finali, della valutazione organolettica del prodotto e delle possibilità di sviluppo della filiera.
Il programma prevede, dopo una introduzione tecnica e la descrizione del progetto e dei suoi possibili sviluppi futuri, una vera e propria degustazione dei risultati”, con l’assaggio di una delle prime birre ottenute con ingredienti tutti provenienti dalle valli liguri e savonesi in particolare.
La fase operativa del progetto era stata avviata nel 2012 con la coltivazione sperimentale di luppolo autoctono valbormidese e con la sua successiva utilizzazione per produrre birra artigianale. Esperti hanno fatto assaggi alla cieca di 10 birre prodotte con altrettanti diversi tipi di luppolo coltivati nella zona. Di queste, solo due hanno superato i test di degustazione, dando slancio all’iniziativa che si è concentrata sull'ampliamento della produzione dei due tipi di luppolo dal quale erano state ottenute le birre “promosse” e la semina di orzo distico, nell'area dell’Abbazia di Santo Stefano, a Millesimo, allo scopo di ottenere il malto da utilizzare nella produzione di birra artigianale.
Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra il CeRSAA della Camera di Commercio di Savona, l’ARE Valbormida, il birrificio Scarampola, il birrificio El Issor e la partecipazione convinta di Coldiretti Savona.












