Revocare la delibera del consiglio comunale con la quale si dispone l’acquisto del nuovo capannone di Finale Ambiente. E’ questa la richiesta avanzata e depositata lo scorso 9 settembre, in maniera unitaria dalla minoranza, che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale.
Lo scorso 31 agosto la maggioranza aveva approvato l’atto di indirizzo per comprare dalla San Michele Srl l’immobile destinato ad ospitare gli uffici ed i mezzi della partecipata del Comune. La multiservizi cittadina si occupa della raccolta dei rifiuti, pulizia delle strade e della gestione dei parcheggi,. All’indomani della seduta i consiglieri avevano sollevato diversi dubbi, che ora trovano concretezza in questa richiesta di revoca.
“L’edificio, spiega Simona Simonetti, è ubicato in parte in zona rossa (esondabile) quindi potrebbe non avere le caratteristiche idonee all'ottenimento delle autorizzazione ambientali cui Finale Ambiente è soggetta. In altre parole ci potremmo trovare a dover pagare le rate del leasing per l'acquisto senza poterlo usare perchè privo delle necessarie autorizzazioni ambientali”.
L’altra grande contestazione verte sul fatto che l’acquisto sia eseguito dalla Finale Ambiente. “Nel caso di eventuali variazioni societarie, quali fusione, cessione di quote o fallimento, sottolineano i consiglieri di minoranza, il bene pagato da tutti i cittadini con un aumento dell' aliquota TARI, verrebbe alienato”.
“Per evitare questi rischi sarebbe bastato far comprare la nuova sede direttamente dal Comune di Finale Ligure facendo fronte alla rata di leasing attraverso il canone di affitto della sede”, conclude la minoranza.





