Rocchetta è ufficialmente Principato autonomo. La battaglia per l’indipendenza dall'Italia e da Cairo Montenotte, iniziata dalla soppressione comunale nel 1880 sotto regio decreto di Re Umberto I, è giunta ad una positiva conclusione: oggi, l’ONU ha riconosciuto Rocchetta come uno stato sovrano il cui legittimo regnante è Gianfranco I.
Appresa la notizia, i fedelissimi di Gianfranco I hanno chiuso le frontiere tagliando così i rapporti con Cairo Montenotte e bloccando le famigerate rotte commerciali delle Vie Del Sale.
Ai sensi dell’articolo 4 dei Regi Statuti, infatti, “Rocchetta è un Principato Libero e Sovrano, retto da norme democratiche”. La forma di governo è la monarchia costituzionale elettiva e il capo di Stato e di governo è il Principe, che è eletto dalla popolazione.
“Al rogo i traditori del Principe e del Principato”, avrebbero gridato i rocchettesi, che ora si stanno preparando per dirigersi a cavallo verso Cairo Montenotte, in cerca di Fulvio I: Il millantatore sindaco della cittadina cairese.
Gianfranco I sarà in testa all’esercito in sella al suo purosangue arabo, dono degli amici emiri. “Se Fulvio I non la smetterà di raccontare fandonie”, ha dichiarato, “Dopodomani occuperemo Cairo che diventerà nostro stato satellitile”. Il sogno del Principe è quello di annettere l'intera valbormida e alcune repubbliche marinare per questo conclude dicendo, "Sarà l'alba di un nuovo e glorioso impero".
Altro punto cardine del programma elettorale di Gianfranco I è il diritto esclusivo di pesca nel fiume Bormida.“Secondo l’editto di Rotari, emanato dal re dei Longobardi”, ha detto il Principe, “Solo i rocchettesi possono pescare nel fiume Bormida. In esso salteranno i salmoni che mi regalaron i principi di Norvegia, miei amici”.
A Rocchetta, da oggi in poi, si potrà fare acquisti solo con i baccalini, che verranno prodotti nella zecca del Principato.
Già dalle prime ore di questa mattina, sono tantissime le persone che stanno cercando di ottenere la cittadinanza Rocchettese per godere dei diversi benefici fiscali e sanitari riservati a chi ne è in possesso.
Sabato 28 e Domenica 29 Maggio verrà organizzata una grande festa in piazza, dove tra giullari, musici, duelli in arme, fanlconieri e danze verra effettuata la replica della cerimonia ufficiale di incoronazione.
Dopo anni di richieste, le vie principali di Rocchetta sono state riportate al loro antico splendore in una sola notte, grazie agli ori donati dai rocchettesi per poter acquistare l’arredo urbano in fretta e furia.
“Torneremo vittoriosi da Cairo e festeggeremo tutti insieme la nostra indipendenza nella mia piazza”, ha dichiarato Gianfranco I prima di partire in testa al suo esercito.
Il 1° aprile 2016, dunque, passerà alla storia come il giorno in cui il Principato di Rocchetta ha ottenuto l’indipendenza dalla tirannia Cairese e dall'Italia.
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