Attualità - 13 aprile 2017, 08:45

Energetica Ambiente non paga TFR e straordinari, sciopero dopo Pasqua. Paparusso: “Che l'azienda se ne vada”

Problemi prima con Aimeri e poi con Energetica Ambiente che ha acquisito un ramo di azienda a giugno dello scorso anno, ma per i netturbini a Ceriale la situazione non cambia e si parla di sciopero dopo Pasqua

Energetica Ambiente non paga TFR e straordinari, sciopero dopo Pasqua. Paparusso: “Che l'azienda se ne vada”

Lavoratori di Energetica Ambiente sul piede di guerra, dopo le procedure di raffreddamento, l'incontro davanti al Prefetto avvenuto lo scorso mese e gli impegni presi dalla ditta, la situazione pare non essere cambiata.

L'azienda è in ritardo sui pagamenti del TFR e degli straordinari oltre a non aver adempiuto ad una riorganizzazione del lavoro, anche alla luce del nuovo contratto nazionale, e una revisione dei mezzi in molti casi inadeguati.

Spiega Paparusso (UIL): “Avevamo aperto lo stato di agitazione per rivendicare il fatto che l'azienda doveva ancora pagare degli straordinari, delle ore di ROL, oltre a doversi occupare della questione legata alle ferie, e all'organizzazione del lavoro sulla base del contratto nazionale. Non solo, infatti erano da sistemare anche le questioni relative ai mezzi e ai buoni pasto che non venivano dati ai dipendenti ormai da diverso tempo”.

Continua Paparusso: “A Febbraio abbiamo avuto un incontro davanti al Prefetto con Azienda e Comune. Durante l'incontro abbiamo espresso le nostre rivendicazioni e l'azienda si era presa l'impegno di provvedere entro il 15 marzo a risolvere almeno alcune problematiche.”

“Ad oggi solo una parte degli impegni presi sono stati adempiuti; la metà dei buoni pasto è stata consegnata e un primo controllo dei mezzi è stato fatto, ma per il resto non abbiamo avuto riscontro” spiega Paparusso. 

Ecco allora la decisione forte da parte dei sindacati, sia da parte della UIL che di CGIL, quella di proporre uno sciopero.

Afferma Paparusso: “Dopo Pasqua - nel periodo pasquale non si possono fare scioperi o rivendicazioni - faremo un incontro con i lavoratori proponendo una giornata di sciopero chiedendo che l'azienda se ne vada perchè non sta rispettando i termini dell'appalto. Così non si può andare avanti – conclude – vogliamo delle azioni concrete”.

A Ceriale problematiche erano già presenti con Aimeri (vedi articolo (Leggi ARTICOLO) tra queste anche la questione delle pensioni integrative che, sebbene non può essere rivendicata da parte dei lavoratori nei confronti di Energetica Ambiente ancora deve essere risolta.

Spiega Paparusso: “Aimeri è andata in concordato. Questa azienda non aveva pagato le pensioni integrative dei dipendenti. Si parla di circa 4 mila euro a lavoratore che ancora devono essere versati. Speriamo che il revisore possa corrispondere ai dipendenti, che sono creditori privilegiati, queste somme nel più breve tempo possibile".

Mara Cacace

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