I portavoce savonesi della Federazione Autonoma Italiana Sindacale Autoferrotranvieri (FAISA) tracciano un bilancio del recente incontro romano: "Si è svolto a Roma l’incontro tra le Segreterie Nazionali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, FaisaCisal, UglFna e le Associazioni Datoriali Asstra, Agens ed Anav, per sottoscrivere un accordo nazionale in materia di scioperi nel TPL, che evitasse un’iniziativa unilaterale autoritativa della Commissione di Garanzia.
La FAISA-CISAL, dopo che le modifiche da noi proposte al testo presentato dalle controparti sono state tutte rifiutate, NON HA SOTTOSCRITTO l’Accordo Nazionale PER LE SEGUENTI RAGIONI:
La Delibera 02/13 (Regolamentazione “Provvisoria” elaborata unilateralmente dalla Commissione di Garanzia), tutt’ora in vigore, rende già molto complicato effettuare azioni di sciopero che risultino efficaci, rispetto agli obiettivi sindacali che sono alla base delle varie vertenze Nazionali o Territoriali, a causa, tra le altre, delle seguenti “incombenze”:
• i tempi relativi alle procedure di raffreddamento e conciliazione;
• il tempo di preavviso dello sciopero;
• le molte giornate di franchigia, in cui è vietato fare scioperi;
• il divieto di fare scioperi concomitanti con scioperi incidenti nello stesso bacino;
• i tempi di intervallo tra uno sciopero e l’altro;
• le fasce orarie in cui è vietato fare scioperi;
• dal momento del preavviso dello sciopero all’effettuazione dello stesso non possono intercorrere più di 45 giorni;
• la ripetizione delle procedure dopo i 90 giorni;
• ecc. ecc.
Inoltre, come formalmente dichiarato dalla nostra Organizzazione Sindacale nel Verbale di Audizione sottoscritto il 18 dicembre 2017 presso la Commissione di Garanzia, continua a permanere il più forte elemento di squilibrio di tutta la vicenda.
Infatti, in 27 anni di applicazione della Legge 146/90 sugli scioperi nel settore, e successive modifiche e integrazioni, Lavoratori e Sindacati sono stati sanzionati molte volte e hanno pagato centinaia di migliaia di euro di multe, MENTRE NON È DATO SAPERE SE LE AZIENDE HANNO MAI PAGATO.
Infine, l’unica proposta presentata “unitariamente” dalle cinque Organizzazioni Sindacali che stipulano il CCNL degli Autoferrotranvieri e Internavigatori, e che avrebbe riequilibrato, ancorché parzialmente, gli ulteriori peggioramenti apportati dall’Accordo Nazionale, che era quella di poter effettuare il primo sciopero di 8 ore, anziché di 4, è stata cassata dalle controparti.
L’Accordo Nazionale che è stato sottoscritto ed inviato alla Commissione di Garanzia per l’eventuale approvazione prevista dalla Legge, contiene, a nostro avviso, questi ULTERIORI PEGGIORAMENTI rispetto alla normativa vigente:
l’Accordo Nazionale abroga e sostituisce eventuali Accordi Aziendali migliorativi della Delibera 02/13;
è scomparso l’obbligo di redigere verbale al termine delle procedure di raffreddamento e conciliazione;
aumenta il periodo di franchigia nel periodo estivo; il periodo che deve intercorrere tra l’effettuazione di uno sciopero e la proclamazione di quello successivo passa da 1 a 3 giorni;
le informazioni che le aziende sono tenute a fornire all’utenza (che in caso di omissione, parziale o totale, potrebbero comportare l’apertura del procedimento di valutazione da parte della Commissione di Garanzia nei loro confronti, con possibili sanzioni a loro carico) devono essere effettuate in modo “adeguato”, non precisando cosa ciò significhi concretamente;
non ci è stato consentito di rendere obbligatorio che le aziende comunichino ai cittadini esclusivamente le motivazioni dello sciopero contenute nell’atto di proclamazione;
resta la possibilità di effettuare una sola volta lo sciopero nazionale senza fasce di garanzia, per permettere ai Lavoratori di partecipare ad una manifestazione nazionale a sostegno della vertenza per il rinnovo del CCNL, indipendentemente dal tempo intercorrente dalla scadenza del contratto nazionale precedente al rinnovo di quello successivo;
è confermata la possibilità che, in caso di mancato accordo con il Sindacato, le aziende procedano ad elaborare REGOLAMENTI DI SERVIZIO UNILATERALI, pressoché a loro piacimento, che rischiano di ridurre, nei fatti, la possibilità dei Lavoratori di esercitare concretamente il loro diritto di sciopero (soprattutto “obbligandoli” a presentarsi in servizio anche molto tempo prima dell’inizio dell’orario di ripresa del servizio previsto delle fasce di garanzia)".














