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Attualità | 12 agosto 2020, 19:00

Aumento della fauna selvatica: da Celle Ligure una serie di proposte per arginare il fenomeno

Un gruppo di cittadini cellesi, guidati da G.B. Sirombra, ha scritto all’Amministrazione Regionale e alle Amministrazioni Comunali di Celle Ligure, Albisola Superiore, Albissola Marina, Varazze e Stella

Aumento della fauna selvatica: da Celle Ligure una serie di proposte per arginare il fenomeno

Aumento della fauna selvatica: un gruppo di cittadini di Celle Ligure, rappresentati da G.B. Sirombra, scrive all’Amministrazione Regionale e alle Amministrazioni Comunali di Celle Ligure, Albisola Superiore, Albissola Marina, Varazze e Stella.

"Nel Comune di Celle Ligure si è formato un gruppo di lavoro composto da cittadini e agricoltori che, avendo analizzato il problema dell’aumento eccessivo sul territorio di fauna selvatica, in particolare dei cinghiali, ha iniziato un confronto con i responsabili locali e regionali per richiedere una serie di azioni per il contenimento" l'inizio della missiva. 

"Il fenomeno genera - prosegue la lettera - nel nostro comune come in tutto il territorio ligure e non solo: gravi danni alle coltivazioni dei coltivatori diretti  e agli orti ad uso familiare, causando un danno economico e un profondo senso di frustrazione e di impotenza, che spinge sempre di più all’abbandono del territorio e alla rinuncia anche delle attività di tipo amatoriale; danni ingenti ai giardini privati e non recintati adiacenti alle abitazioni, con grave rischio per l’incolumità delle persone che spesso affrontano l’animale selvatico nel tentativo di allontanarlo; un senso di paura, in quanto spesso i cinghiali cercano cibo nei bidoni della spazzatura e si inoltrano senza timore nei centri abitati; rischi di incidenti stradali per la costante presenza di animali selvatici sulle nostre strade; danno idrogeologico, dovuto alla solcatura delle rive, al danneggiamento dei muretti a secco che causano la canalizzazione anomala delle acque piovane, producendo frane e smottamenti e impedendo la percorribilità dei sentieri interpoderali e frazionali; problemi sanitari legati al diffondersi delle zecche".

"Emerge la necessità di: garantire la produzione dei coltivatori diretti, dei piccoli coltivatori, degli hobbysti e dei pensionati; tutelare l’incolumità delle persone; proteggere il territorio - continuano i cittadini Per fare ciò è necessaria la collaborazione e la condivisione con gli enti preposti e con le associazioni venatorie. Fra le possibili soluzioni, nel rispetto delle normative vigenti e sul modello di altre Regioni, si può pensare a: un rigoroso rispetto del piano di abbattimenti programmato dalla Regione, eventualmente con la collaborazione tra le varie squadre di caccia della zona; la costituzione di una filiera della carne di cinghiale che possa valorizzarne il prodotto e facilitarne la vendita; la possibilità di battute di allontanamento appena si presenta il problema della presenza dei cinghiali in zone non adeguate; la segnalazione immediata dei danni dei cinghiali nelle proprietà private e l’intervento del nucleo di vigilanza faunistico ambientale regionale, anche attraverso selecontrollori formati e autorizzati".

"Quanto sopra al fine di ristabilire un equilibrio sostenibile tra la fauna selvatica e il territorio, intraprendendo azioni concrete e fattibili, in un clima di collaborazione che si protragga nel tempo tra cittadini e istituzioni e che porti ad una soluzione di questo problema ormai ingestibile. Questa iniziativa vuole rivolgersi anche ai cittadini dei Comuni vicini e di quanti vorranno collaborare, perché non rimanga solo un 'mugugno' ma porti a risultati concreti. Proponiamo un incontro per affrontare insieme il problema" concludono dal gruppo di cittadini di Celle Ligure.

redazione

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