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Economia | 21 gennaio 2021, 12:33

AssoRistoBar Alassio: due anni di vita e tanti traguardi raggiunti

Una conferenza stampa per fare il punto sulle tematiche-chiave: sanità, pressione fiscale, sicurezza

AssoRistoBar Alassio: due anni di vita e tanti traguardi raggiunti

Celebra i suoi primi due anni di vita AssoRistoBar, l'associazione di esercenti alassini nel settore della somministrazione presentata in via ufficiale a febbraio del 2019.

Ed è tempo di bilanci, tutti positivi nonostante il debutto di questa realtà associativa sia stato "travolto", dopo solo un anno di età, da quel ciclone chiamato Coronavirus che ha messo in ginocchio l'economia di una provincia, di una nazione, di un pianeta.

Stamane, 21 gennaio, in una conferenza stampa coordinata dal presidente Carlomaria Balzola, si è fatto il punto dei molti traguardi inanellati in questo primo periodo di attività.

Alla fine del 2020 erano 103 gli associati, a fronte di una partenza guidata da nove soci fondatori: si tratta di 45 ristoranti, 41 bar, 6 gelaterie e 2 discoteche. Durante il periodo di chiusura totale AssoRistoBar ha ottenuto dal Comune, mediante un rapporto costante seppur a distanza (grazie alle tecnologie di streaming e di videoconferenza) la riduzione della TARI, mentre a seguito del "coprifuoco" alle 18, AssoRistoBar ha ottenuto speciali deroge della ZTL per favorire da parte di autoveicoli e motoveicoli le consegne a domicilio.

Ancora aperto, invece, grazie anche alla distribuzione di un apposito questionario, lo studio per rimodulare la raccolta differenziata dei rifiuti nel modo più favorevole possibile per la categoria. Soddisfazione, inoltre, per avere ottenuto l'ampliamento del suolo pubblico per i locali: dehors più ampi favoriscono il distanziamento interpersonale e consentono di recuperare posti per la clientela persi proprio per poter rimodulare questi distanziamenti. Perplessità, invece, per quanto riguarda i canoni demaniali, diversi rispetto alle normative sul suolo pubblico. AssoRistoBar chiede che almeno vengano ridotti in modo tangibile i diritti di segreteria. Infine l'associazione chiede che il Comune si faccia promotore verso i proprietari di muri affinché vengano incontro con i canoni di affitto nei confronti di tante attività commerciali cittadine chiuse contro la loro volontà a causa delle circostanze pandemiche.

Un capitolo a parte lo merita l'argomento sicurezza: AssoRistoBar, infatti, nei mesi difficili di una Alassio estiva non proprio "ben frequentata" si è attivata in ogni modo possibile per ottenere la massima tutela da parte delle forze dell'ordine verso la cittadinanza, i turisti, gli esercenti e la clientela, attraverso un dialogo costante con i tutori della legge. 

Alberto Sgarlato

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