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Solidarietà | 08 ottobre 2021, 18:13

Il 10 ottobre si celebra la Giornata mondiale della Salute mentale

L'iniziativa è volta a sensibilizzare la comunità sui disturbi mentali ed a combattere lo stigma sociale che affligge i pazienti e le loro famiglie

Il 10 ottobre si celebra la Giornata mondiale della Salute mentale

In data 10 ottobre si celebrerà la giornata mondiale della Salute mentale ricorrenza istituita dall’OMS nel 1992, che ha cosi definito il concetto di salute mentale: “uno stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all’interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, partecipare costruttivamente ai mutamenti dell’ambiente, adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni”.

La giornata celebrativa è volta a sensibilizzare la comunità sui disturbi mentali ed a combattere lo stigma sociale che affligge questi pazienti e le loro famiglie. Questo marchio, questa condanna sociale che grava sul malato psichiatrico scaturisce generalmente dalla scarsa conoscenza da parte della popolazione generale della specificità e del peso del disturbo mentale, il cui percorso diagnostico appare quasi sempre caratterizzato da comportamenti e vissuti di sofferenza, debolezza, fragilità. I pregiudizi e i tabù che ne derivano si trasformano spesso in atteggiamenti negativi, oppositivi e di vero e proprio rifiuto verso la persona affetta da patologia psichiatrica. Tali comportamenti stigmatizzanti e colpevolizzanti possono indurre nel malato percezioni di “auto-stigmatizzazione”, a seguito dell’interiorizzazione di tali pregiudizi, e nelle famiglie sentimenti di vergogna.

Questo doversi confrontare non solo con la malattia, ma anche con un ambiente circostante ostile, conduce spesso all’isolamento (tanti malati si chiudono in casa) e all’inevitabile allontanamento dalle cure. Una figura centrale in tale contesto è quella del Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica (Te.R.P.) cioè il professionista sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, svolge, nell’ambito di un progetto terapeutico elaborato da un’équipe multidisciplinare, interventi riabilitativi ed educativi sui soggetti con disabilità psichica. L’area di intervento del Te.R.P. e il relativo profilo di responsabilità, ai sensi del D.M. n° 182 del 29 marzo 2001, è quella di identificare gli obiettivi formativo-terapeutici e di riabilitazione pischiatrica, nonché la formulazione dello specifico programma di intervento, mirato al recupero e allo sviluppo del soggetto in trattamento. Tutto ciò dopo un’attenta valutazione delle potenzialità del soggetto stesso, dei suoi bisogni e istanze evolutive e un’analisi delle risorse del suo contesto familiare e socio-ambientale.

Gli interventi valutati e attuati dal Te.R.P. sono volti alla abilitazione e riabilitazione dei soggetti alla cura di sé e alle relazioni interpersonali di varia complessità, nonché, ove possibile, ad un’attività lavorativa. Come afferma Debora Parigi, presidente della Commissione d’Albo dei Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica dell'Ordine TSRM e PSTRP di Genova - Imperia - Savona, “se il D.M. n.182 del 29 marzo 2001 delinea la cornice del professionista Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica, questi vede la sua identità professionale saldamente inscritta all’interno di competenze core che rispondono ai problemi prioritari di salute ed ai cambiamenti sociali e socio-sanitari, relativi alle nuove acquisizioni scientifiche e non solo. All’interno di un processo in fieri caratterizzato dalla complessità, il Te.R.P. è portatore nel lavoro d’équipe interdisciplinare di competenze specifiche, di tecniche ed interventi che si evidenziano all’interno di una relazione terapeutica peculiare, capace di apportare cambiamenti in seno al percorso riabilitativo ed esperienziale.

Una figura professionale determinante, che si confronta quotidianamente con la complessità dell’assistenza terapeutico-riabilitativa territoriale e dei bisogni di salute della popolazione; che mette al centro il concetto di persona, che oggi riconduciamo alla Medicina Personalizzata, ma che è sempre stato distintivo di questi professionisti e che nel Core Competence attuale si declina nel modello Patient Family Centered Care. Un modello quest’ultimo, che non prescinde né dall’evidenza scientifica, né dalla dimensione individuale, familiare e socio-culturale, rendendo quindi pregnanti l’impatto che la patologia ha sulla persona e sulla famiglia e il loro coinvolgimento attivo nel percorso terapeutico-riabilitativo, in questo modo pienamente orientato al recovery”.

Altra responsabilità precipua è pertanto quella di operare sulle famiglie e sul contesto sociale dei soggetti, allo scopo di favorirne il reinserimento nella comunità.  In questo ultimo scenario il Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica è parte attiva nella lotta allo stigma, inserendo nel programma di riabilitazione della persona l’implementazione delle capacità neuro-cognitive e lo sviluppo di abilità sociali e di coping, che possano consentirgli di affrontare le situazioni stressanti in modo più adattivo.

Il Te.R.P. svolge la sua attività in strutture e servizi sanitari pubblici o privati in regime di dipendenza o libero professionale ed è una delle 19 professioni normate dalla legge n°3 del 2018 (di cui al capo II art 4: riordino della disciplina e gli ordini delle Professioni Sanitarie)         confluite nel maxi-ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM PSTRP).

Per celebrare al meglio questo Mental Health Day volevamo, come Te.R.P. dell’Ordine di Ge-Im-Sv, riportare alcune significative testimonianze che abbiamo raccolto fra gli utenti, i familiari e gli operatori della salute mentale dei nostri presidi sanitari di salute mentale.

Alla domanda “Cosa è per te la salute mentale?”, riportiamo di seguito alcune delle risposte ricevute:

“La salute mentale per me è tante cose, ma sicuramente a primo pensiero la collego all’Everest”

“Essere consapevoli di sé, della propria forza e fragilità. Avere la capacità di affrontare la vita adottando quando necessario strategie per essere resiliente”

“Per me ora è tutto, grande supporto e competenze nel darmi aiuto in ogni momento di difficoltà. Un grande grazie alle operatrici del Centro Diurno”

“Amicizia”

“Riuscirai a raggiungerla quando potrai convivere consapevolmente con tutte le parti di te”

“È un luogo di ritrovamento con gli amici”

“È pura salute”

“La salute mentale, un processo di cura per migliorare i propri equilibri, messi a dura prova dal vivere in una società incongruente e con difficoltà per una corretta e rassicurante comunicazione”

“Una reazione pura e vivace di benessere come una sorgente d’acqua che sgorga sempre”.

Comunicato Stampa

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