Al Direttore - 05 giugno 2025, 16:30

Riflessione sui divieti di sosta per autocaravan ad Albenga

Lettera

Riflessione sui divieti di sosta per autocaravan ad Albenga

Buongiorno Sig. Direttore, mi riferisco a quanto riportato nell'articolo del 3/06/2025: "Albenga, nuove regole per i parcheggi: stop alla sosta dei camper sul lungomare, in piazza Bolla e via Einaudi". Sono un camperista rispettoso delle leggi dello Stato italiano e mi sento offeso e discriminato da quanto riportato, poiché alcune affermazioni, prive di contraddittorio, risultano infondate e in contrasto con le normative cui si riferiscono.

In particolare, contesto la presunta problematica sanitaria "palesata", che sarebbe generata dalla sosta delle autocaravan (la dicitura "camper", riportata nell’articolo, non è presente in alcuna normativa). È opportuno precisare che le autocaravan sono dotate di propri ausili igienico-sanitari, che – se utilizzati correttamente – garantiscono condizioni di perfetta igiene e non rappresentano alcun problema sanitario.

(Cosa che, mi permetta, non si può affermare di chi, ad esempio, viaggia in automobile o è un passante e non sa dove o come espletare i propri bisogni fisiologici, spesso in assenza di servizi pubblici accessibili.)

Inoltre, risulta scorretto indicare un divieto di sosta specificatamente indirizzato a queste sole categorie di veicoli, senza chiarire che ciò contrasta con quanto sancito dall’articolo 185 del Codice della Strada:

"I veicoli di cui all'art. 54, comma 1, lettera m), ai fini della circolazione stradale in genere ed agli effetti dei divieti e limitazioni previsti negli articoli 6 e 7, sono soggetti alla stessa disciplina prevista per gli altri veicoli..." (Fonte ACI).

Vale inoltre la pena ricordare che numerose sentenze hanno condannato le pubbliche amministrazioni ad annullare simili provvedimenti (così come le relative sanzioni comminate), anche grazie all'intervento dell’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti alla quale mi onoro di aderire e che cito per opportuna informazione.

Tali provvedimenti, spesso irragionevoli e miopi, comportano ricadute economiche sulla collettività, mentre chi li emana non subisce conseguenze.

Giuseppe Zavattaro, Torino

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU