«Respingo le accuse al mittente e continuo a lavorare con la mia squadra per Albisola per le sue esigenze del quotidiano e del futuro».
Non ci sta il sindaco di Albisola Superiore, Maurizio Garbarini, dopo l'ultimo comunicato del gruppo di opposizione “Uniti per Albisola” circa la situazione infrastrutturale del paese, in particolare nei pressi del casello autostradale (LEGGI QUI).
E' una presa di posizione netta quella del primo cittadino albisolese, arrivata in una nota con la quale anzitutto sottolinea come le parole attribuitegli dal gruppo di opposizione siano «le ennesime messe in bocca senza che io le abbia mai pronunciate», specificando di non aver mai negato l’importanza dell’opposizione ma, anzi, di aver sempre riconosciuto la necessità di una minoranza in consiglio comunale. «Fin dai tempi non sospetti delle due campagne elettorali da sindaco in corsa per settimane senza un candidato avversario e una sua lista (ricordando che Stefania Scarone è scesa in campo in extremis 30 giorni prima del voto nel 2024) - precisa - ho sempre affermato la necessità di un’espressione alternativa per garantire il sale della democrazia: maggioranza e opposizione».
Il sindaco ha tuttavia espresso dubbi sulle proposte dell’opposizione, giudicandole «quasi interamente inattuabili sebbene apparentemente di buon senso ma spesso frutto di luoghi comuni, molte strumentali e altre applicate (o disapplicate) in altri Comuni con altre caratteristiche, altre necessità, altre opportunità». Garbarini ha quindi rilanciato il suo impegno sulle grandi opere infrastrutturali, ossia l’Aurelia Bis e il progetto di ribaltamento del casello autostradale che «sebbene siano operazioni difficili per i motivi noti e per le progettualità in sé, sono le uniche infrastrutture strategiche per un futuro migliore della viabilità albisolese».
«Un’amministrazione, oltre al quotidiano, deve pensare al futuro - aggiunge il sindaco - Se non si ragionasse con lungimiranza e non si confidasse nell’esito positivo di certe opere non avremmo trasferito a monte la ferrovia, non sarebbe stata costruita l’autostrada, non esisterebbero i trafori, non avrebbero progetto la Gronda o il Terzo Valico a Genova. Questo non vuol dire che sia facile o che saranno completamente risolutive le nuove infrastrutture per Albisola, ma certamente migliorative in maniera stabile e non con palliativi temporanei e incompatibili con il codice della strada e la geografia del nostro territorio».
Vi è quindi, nella replica, un appello a “Uniti per Albisola” invitandola a collaborare «in maniera costruttiva, spingendosi oltre a conferenze di partito dove i relatori invitati convergono sulle posizioni di Garbarini» e dimostrano alla minoranza «solidarietà senza produrre nessuna proposta concreta realizzabile», richiamandola inoltre alle parole contenute nel loro stesso manifesto elettorale in cui si parlava, in sintesi, di lavorare con onestà, trasparenza e lealtà, svolgendo un’opposizione ferma, coerente e costruttiva, proponendo soluzioni valide invece di limitarsi a criticare, con l’obiettivo principale di tutelare il benessere dei cittadini di Albisola.
Infine, il sindaco ha sottolineato i risultati raggiunti dall’amministrazione negli ultimi mesi, che ancora non hanno ricevuto adeguato riconoscimento da parte della minoranza: «Ah… e aspetto ancora post sui social e articoli di giornale da parte della minoranza in cui esultino per i 2 milioni di euro ricevuti per le opere di difesa della costa e ripascimento dell’arenile, per il milione di euro per la riqualificazione del centro storico di Superiore, per i 250 mila euro per il restyling del centro storico di Luceto, per i 430mila euro del bando del turismo accessibile ottenuto insieme ai comuni della Baia della Ceramica, solo per citare i più importanti contributi degli ultimi sei mesi».





