Il gruppo di opposizione "Uniti per Albisola", composto dai consiglieri Stefania Scarone, Luca Proto, Serena Cello e Pietro Corona, replica alle dichiarazioni del sindaco Garbarini sulla questione traffico: "Sembra preferire l’attacco personale all’opposizione piuttosto che fornire risposte concrete e di merito. Riteniamo necessario chiarire con fermezza alcuni punti".
"Non si può definire 'mala informazione' la denuncia di problemi reali. La situazione di Corso Mazzini è evidente a tutti: traffico pesante, asfalto distrutto, pericoli costanti per i pedoni. Se continuiamo a riproporre queste problematiche è perché, in sei anni, l’Amministrazione non ha fatto nulla di concreto per affrontarle".
"Evocare il ribaltamento del casello come soluzione miracolosa è solo una scusa. Si tratta di un progetto che, ammesso venga realizzato, richiederà comunque anni. Nel frattempo, i cittadini continueranno a respirare smog e a rischiare incidenti quotidianamente. Coinvolgere i cittadini non significa 'riempire una sala per non produrre niente', ma rappresenta un gesto di democrazia, ascolto e rispetto verso chi vive questi problemi ogni giorno. Se al Sindaco tutto questo dà fastidio, se ne assuma la responsabilità politica, anche perché in tutti questi anni non ha mai ritenuto davvero importante coinvolgere la cittadinanza in modo reale ed efficace".
"Non accettiamo lezioni da chi governa ignorando i problemi. Le nostre proposte sono puntuali e concretamente realizzabili: uno studio tecnico approfondito, l’introduzione di limiti di velocità, interventi di messa in sicurezza e la ricerca di fondi adeguati. Cosa è stato fatto fino ad oggi, oltre a promesse e rinvii?", tuonano dal gruppo Uniti per Albisola.
"Infine, vogliamo ricordare al Sindaco — come abbiamo già fatto più volte anche in Consiglio comunale — che il ruolo dell’opposizione è quello di controllare, proporre e denunciare. Questo è ciò che continueremo a fare, sottolineando l’inadeguatezza di un’amministrazione sempre più autoreferenziale. I cittadini meritano risposte concrete, non slogan vuoti", concludono i consiglieri Scarone, Proto, Cello e Corona.














