Politica - 25 agosto 2025, 16:58

AVS: "Bene le cinque prime al Comprensivo Don Gallo, ma servono più risorse per la scuola pubblica"

L'Alleanza Verdi-Sinistra mette al centro il tema degli organici: “Inclusione e socializzazione negli ambienti scolastici richiedono risorse adeguate in termini di organici, spazi e tempi”

AVS: "Bene le cinque prime al Comprensivo Don Gallo, ma servono più risorse per la scuola pubblica"

Un segnale importante per i quartieri popolari e ad alta densità migratoria di Savona, attraverso investimenti come quelli per scuola ed educazione “indispensabili per tutelare e salvaguardare il futuro di ragazzi e ragazze” ed “evitare disparità e il rischio di creare scuole di serie A e di serie B”. Anche in considerazione del fatto che “inclusione e socializzazione negli ambienti scolastici richiedono risorse adeguate in termini di organici, spazi e tempi”.

Alleanza Verdi e Sinistra accoglie così con favore la decisione dell’Ufficio Scolastico Provinciale di prevedere cinque classi prime alle scuole medie dell’Istituto Comprensivo 1 “Don Andrea Gallo” di Villapiana e Lavagnola.

Partendo dalla situazione dell'istituto savonese, il partito, nella nota firmata dai rappresentanti provinciali di Alleanza Verdi e Sinistra (Luigi Lanza e Gabriele Lugaro per Sinistra Italiana, Laura Bertolino e Marco Brescia per Europa Verde), ricorda come il tema degli organici sia una priorità: “La carenza cronica di docenti e di educatori professionali per studenti con disabilità è un problema che si ripete ogni anno. Già lo scorso anno, a livello regionale, con l’intervento del consigliere Jan Casella avevamo denunciato i gravi disagi subiti da famiglie e studenti della provincia di Savona a causa della mancata nomina del personale necessario”.

La situazione, sottolineano da AVS, è resa ancora più delicata dall’elevata percentuale di studenti liguri con bisogni educativi speciali, disturbi specifici dell’apprendimento e disabilità. “Ci auguriamo che quest’anno il diritto allo studio venga garantito tempestivamente a tutti e tutte”, ribadiscono.

Non manca poi una critica all’attuale Governo nazionale: “In un periodo in cui si preferisce investire in armi e tagliare sulla scuola, rilanciamo l’allarme della CGIL-FLC: nei prossimi dieci anni sono previsti 100 mila insegnanti in meno e 5 mila scuole in meno. È urgente attivarsi subito per difendere la scuola pubblica, il diritto all’istruzione e il lavoro”.

Un monito che si lega direttamente al territorio: “Le scelte nazionali ricadono sui nostri quartieri. Difendere la scuola pubblica significa difendere le nostre città, la democrazia e il futuro di tutti”, concludono.

Redazione

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