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Attualità | 09 novembre 2025, 19:36

Albisola, fessurazione su un muro di via Saettone: rimosso il semaforo

Rimane l'impianto posizionato il 20 settembre per una crepa sul muro al confine con Corso Italia: "Si continua a lavorare"

Albisola, fessurazione su un muro di via Saettone: rimosso il semaforo

Il semaforo in via Saettone ad Albisola Superiore posizionato lo scorso 30 ottobre per una fessurazione presente su un muro è stato rimosso ieri.

Ad annunciarlo il sindaco Maurizio Garbarini.

"Al fine di ridurre il disagio causato dall'installazione del secondo impianto semaforico resosi necessario a seguito di una segnalazione presentata da un cittadino ai Vigili del Fuoco relativa ad una fessurazione a carico del muro che, lungo via Saettone, delimita la carreggiata, ci siamo da subito attivati - ha detto il primo cittadino albisolese - Grazie alla collaborazione con tutti gli enti interessati aventi responsabilità circa il tratto di strada e la proprietà del terreno su cui grava il muro, si è provveduto alla messa in sicurezza dello stesso con appositi interventi che hanno consentito la rimozione del semaforo già dalla mattinata di sabato".

"Questa azione ha decongestionato il traffico per tutti coloro che frequentano il tratto di strada ed in particolar modo i residenti di Luceto ed Ellera ma che resta comunque rallentato dalla presenza dell'altro impianto semaforico. Per quest'ultimo si continua a lavorare per risolvere appena sarà possibile la situazione più complicata che impone il senso unico alternato all'inizio di via Lino Saettone sul confine con Corso Italia" conclude Garbarini.

Per quest'ultimo intervento Il Comune aveva affidato gli incarichi a professionisti per il consolidamento del tratto della muratura di contenimento.

Lo scorso 20 settembre infatti a seguito di un soccorso tecnico urgente del Comando dei Vigili del Fuoco di Savona era stato verificato che in Via Saettone una porzione di muro soprastante la via presentava una crepa verticale per tutto lo sviluppo del muro, per un'altezza di circa 4 metri. La parte interessata dalla crepa risulta infatti distaccata dalla restante parete e pendente verso Ia strada, soprattutto nella parte terminale alta del muro stesso.

I vigili del fuoco avevano così diffidato all'utilizzo della corsia di marcia in direzione monte disponendo una verifica urgente della porzione di muro confinante con la via da parte di personale tecnico qualificato.

Il sindaco aveva quindi firmato un’ordinanza che vietava temporaneamente l’utilizzo della corsia in direzione monti nel primo tratto di via Lino Saettone (Luceto), sul confine con Corso Italia.

La viabilità in quel tratto infatti da un mese è quindi regolata con un semaforo con gli abitanti che si chiedono quando verrà rimosso.

Il primo cittadino aveva inoltre ordinato ai proprietari dell'immobile di far eseguire con urgenza, sotto Ia guida di un professionista qualificato/ingegnere strutturale un'accurata verifica statica del muro oltre a tutti i lavori di riparazione e messa in sicurezza e di delimitare con mezzi idonei l'area del terreno inagibile con lo scopo di garantire le condizioni di sicurezza.

I proprietari avevano però risposto tramite un legale che il muro di contenimento  era stato realizzato dalla Provincia di Savona su un'area appositamente occupata dall'ente provinciale stessa in procedura di esproprio con lo scopo di ampliare la strada.

La cura del muro e dell'area risulterebbe, secondo i privati, un onere della pubblica amministrazione competente. Gli stessi avevano poi chiesto la revoca delle ordinanze e avrebbero incaricato un tecnico per la verifica statica del muro.


 

Luciano Parodi

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