Se da un lato la richiesta di Snam (LEGGI QUI) di prorogare lo stazionamento della nave rigassificatrice Italia Lng nel porto di Piombino potrebbe far tirare un sospiro di sollievo nel savonese, dall'altro dalla Toscana non sembrano essere cosi contenti.
Il presidente della Regione e commissario Eugenio Giani, che aveva firmato solo per lo stazionamento del rigassificatore fino a luglio 2026 ha ribadito il suo no alla proroga chiedendo un appuntamento al Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin.
La Toscana secondo il Governatore esprimerebbe un parere contrario, nel caso in cui venisse convocata una conferenza dei servizi per il riesame dell’autorizzazione. "Sono convinto, lo dirò pacatamente e serenamente al ministro Pichetto Fratin, che la Toscana abbia già dato. Ormai la banchina del porto di Piombino deve servire per la reindustrializzazione, per il polo siderurgico, quindi è bene che il Governo pensi a un altro sito" le sue parole.
Come già avvenuto in più di un'occasione ha ribadito la sua contrarietà anche il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari. "Apprendiamo dalla stampa la notizia della richiesta di proroga sul rigassificatore. Non possiamo nascondere la nostra contrarietà, soprattutto perché il rispetto dei tempi stabiliti era per noi un punto dirimente e un impegno che il territorio aveva accettato forzatamente, nella speranza che si trattasse di una soluzione straordinaria e limitata a tre anni - ha puntualizzato il primo cittadino - Piombino ha ospitato un’infrastruttura impattante proprio perché era stato chiaramente definito un termine certo. Oggi quello stesso presupposto rischia di venire meno ed è un fatto che non possiamo accettare con leggerezza. Ci confronteremo con il Governo e con la Regione e nel caso in cui dovesse prospettarsi una permanenza oltre i termini stabiliti, pretenderemo il pieno rispetto di tutte le autorizzazioni previste dalla legge e garanzie puntuali e verificabili sul piano della sicurezza e della tutela ambientale".
Il consiglio regionale toscano proprio nella giornata di ieri ha firmato una mozione contraria sollecitando il Governo di trasferire la nave.
Il progetto di collocazione a circa 4 km dalla costa di Vado e a 2.9 km da Savona sembra essere più distante. Anche se la procedura dell'istruttoria tecnica è ancora in piedi.





