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Attualità | 15 gennaio 2026, 14:31

Rigassificatore, il sindaco di Savona Russo: “Manca ancora la parola fine, perché questa deve esprimerla la Presidenza del Consiglio”

La battaglia contro l'installazione dell'impianto ha visto una vera e propria mobilitazione popolare, di cittadini, comitati e sindaci del territorio

Rigassificatore, il sindaco di Savona Russo: “Manca ancora la parola fine, perché questa deve esprimerla la Presidenza del Consiglio”

La notizia della richiesta al Comune di Piombino da parte di Snam di prolungare la permanenza della nave Italis LNG, ex Golar Tundra, nell'area portuale del comune toscano torna a porre l'attenzione sul rigassificatore.

Come sottolinea il sindaco di Savona Marco Russo, manca fino ad ora un atto ufficiale che chiuda l'istruttoria ed “è necessario che il governo ufficializzi al più presto lo stop formale dell’iter”. Se quella che arriva dalla Toscana può essere una buona notizia, però non basta: “È sicuramente una buona notizia che si aggiunge ad atti precedenti e a prese di posizione che vanno tutte nella stessa direzione – sottolinea Russo – anche se non è ancora la parola fine, perché questa deve esprimerla la Presidenza del Consiglio”.

La battaglia contro il rigassificatore ha visto una grande mobilitazione di comitati e semplici cittadini, con i Comuni di Quiliano, primo a mobilitarsi, Vado e Savona e della val Bormida interessati dal progetto. “Dobbiamo ricordarci che quando abbiamo iniziato questa battaglia sembrava quasi impossibile fermare il progetto – prosegue Russo – perché tutta la maggioranza regionale di allora sosteneva la linea del governo e chi si opponeva veniva definito 'terrapiattista' e l’allora presidente della Regione mi aveva chiamato Masaniello. Nonostante questo, un territorio compatto di sindaci, associazioni e singoli cittadini ha saputo mantenere una linea di serietà e di fermezza, ma anche di lungimiranza, come i fatti di oggi ci stanno dimostrando”.

“È stato un lavoro lungo – aggiunge Russo – fatto di manifestazioni pubbliche, di atti amministrativi ma anche di confronti istituzionali in Regione, a Roma, anche alla Presidenza del Consiglio. La nostra forza era ed è un progetto chiaro di sviluppo del nostro territorio, progetto che allora abbiamo opposto alla Regione e che in questi anni abbiamo continuato a perseguire. Tuttavia – conclude il sindaco di Savona – è necessario che il governo ufficializzi al più presto lo stop formale dell’iter”.

Elena Romanato

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