Attualità - 29 gennaio 2026, 08:34

Spotorno, l'Amministrazione motiva il nuovo Pud: "Guardiamo ai diritti di tutti e allo sviluppo del litorale"

Spiegate coi tecnici le scelte di revisione: “Adeguamento alle norme cercando un equilibrio tra accesso al mare e impresa”

Animi accesi a Spotorno per la presentazione della bozza del nuovo Piano Uso del Demanio (PUD), un incontro segnato fin dal principio dalla linea netta del moderatore, il professor Marco Altamura: nessun margine di discussione sulla quota del 40% di spiagge libere o attrezzate, che verranno collocate principalmente alle due porte del paese mentre gli stabilimenti resteranno essenzialmente al centro, e sull'ineluttabilità delle gare.

Una riorganizzazione del litorale “secondo criteri oggettivi” per “dare risposta a una richiesta di turismo differente e rispettando i diritti di tutti”, ha affermato il sindaco Fiorini, nata, come hanno invece sottolineato i due professionisti impegnati nel progetto del nuovo Piano, dalla “verifica delle carenze rispetto alle normative regionali ed europee”.

“La carenza più evidente - ha affermato l'architetto Francesco Caldini - rispetto alle normative regionali è la percentuale di libere e libere attrezzate rispetto alle richieste, che attualmente si aggira intorno al 19% di cui un 3% di libere”. L'avvocato Morena Lucchetti invece ha citato il lavoro di revisione sotto l'aspetto giuridico, partendo dai principi del diritto europeo secondo cui “il Comune recepisce anzitutto la fine delle precedenti concessioni” e l'evolversi della giurisprudenza circa l'applicazione della Direttiva Bolkestein.

Oltre alla riperimetrazione degli spazi, il nuovo PUD introduce modifiche sostanziali alle destinazioni d'uso, definite dai tecnici come “atte a un miglior utilizzo del bene demaniale”. Tra le novità spiccano le due concessioni da asservire ad attività ricettive, la creazione di un polo nautico e aree dedicate al ricovero delle imbarcazioni. Particolare attenzione è stata riservata alle nuove aree da destinarsi alla somministrazione di cibi e bevande, pensate per garantire servizi essenziali anche nei tratti liberi. “Non sono proprio chioschi - ha precisato l'architetto Caldini - ma strutture adeguate per il sostentamento di un'attività commerciale con anche l'onere di salvamento e presidio, in corrispondenza delle spiagge libere”. 

Sul fronte urbanistico, il piano prevede inoltre l'ampliamento della passeggiata Kennedy fino al rio Crovetto “al fine di consentire a tutto il fronte mare un libero accesso frontale”, integrando accessi pubblici, previsti in aumento.

Il sindaco Mattia Fiorini, nel suo intervento, ha voluto ribadire la visione che sottende le scelte tecniche, sottolineando come per l'Amministrazione, la revisione del PUD non è solo un adeguamento alle norme, ma uno “strumento di crescita e confronto sul futuro dell'arenile per rendere fruibili servizi economici e sociali ai residenti e ai nostri ospiti” con l'obbiettivo di garantire “i diritti di tutti, di accesso libero al mare dei cittadini e di impresa che renda produttivi i lidi, che sono sullo stesso piano e devono ambedue essere garantiti”.

L'auspicio ribadito dal sindaco, che punta sul numero delle imprese presenti o passate ossia 40 (concezione contestata dai balneari), è che questa revisione possa fungere da volano economico: “Non parliamo solo di occupazione, ma anche di livello di ospitalità e servizi offerti e della redditività delle imprese, alla base di chi fa impresa e di chi, speriamo, con essa porti sul territorio i nuovi servizi e i nuovi investimenti fondamentali. Tra questi l'allungamento della stagione e dei servizi di spiaggia in termini temporali”.

“Ad oggi è una bozza, ci sono elementi da discutere a saldi invariati e stando all'indizione di gare. Tolti questi siamo tutti orecchie” ha detto infine il primo cittadino, affrontando poi anche il tema della sicurezza nelle porzioni di spiagge non affidate ai privati che sarà effettuata con la forza pubblica e un servizio di vigilanza dedicato, insieme ad accordi con le compagnie che si occupano di organizzare soggiorni in giornata sul litorale spotornese per diffondere le regole di uso delle spiagge.

Mattia Pastorino

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