Attualità - 03 marzo 2026, 13:17

Aurelia bis, ICI ricorre in appello contro la risoluzione del contratto da parte di Anas

Sullo stato e sugli sviluppi legati al cantiere è stata presentata un’interrogazione in Regione dal consigliere del Pd Arboscello. A metà mese Anas effettuerà la visita di fine collaudo ai cantieri

Aurelia bis, ICI ricorre in appello contro la risoluzione del contratto da parte di Anas

ICI, la società che aveva in appalto l’Aurelia bis, ha presentato ricorso in appello contro la decisione del Tribunale di Roma, che aveva bocciato il concordato preventivo e ritenuto legittima la risoluzione del contratto da parte di Anas per inadempienze.

Di Aurelia bis si è parlato in Consiglio regionale a seguito di un’interrogazione presentata dal consigliere del Pd Roberto Arboscello.

"Chiediamo quali siano le tempistiche attuali di realizzazione del progetto complessivo – ha dichiarato Arboscello – e come siano garantite le condizioni generali di messa in sicurezza del cantiere nella fase transitoria, con particolare attenzione ai cumuli di materiale che presentano un potenziale rischio per la salute dei cittadini residenti, in particolare nelle località di Grana e Luceto".

L’ultimo incontro sull’Aurelia bis con Anas, Regione e Comuni interessati si è svolto il 20 gennaio scorso. A fine gennaio, Anas ha preso atto della cessazione di ogni attività da parte di Ici, a seguito della rescissione del contratto.

"La società ICI, conseguentemente alla cessazione del contratto – ha spiegato l’assessore Giacomo Giampedrone in Consiglio regionale – ha presentato ricorso in appello per la revisione della sentenza di primo grado che aveva sancito la legittimità del provvedimento di risoluzione del contratto da parte di Anas. Si attendono le decisioni del Tribunale, ma Anas ci ha garantito che le valutazioni sull’affidamento alla seconda classificata in graduatoria procederanno in parallelo".

Anas ha programmato per la metà di marzo la visita di fine collaudo, con accertamento tecnico-contabile delle lavorazioni eseguite dall’impresa, per verificare quali interventi di completamento siano necessari per portare a termine l’appalto.

"Da questi passaggi e dalle valutazioni con il soggetto che sta prendendo visione delle opere da completare – ha concluso Giampedrone – potremo anche definire il cronoprogramma. Ci siamo dati appuntamento prima di Pasqua per fare il punto sulla ripresa delle lavorazioni".

Anas ha avviato la revoca del contratto a ICI. nell’autunno 2025, a causa delle inadempienze dell’azienda e della grave situazione nel cantiere. Il destino dei lavori è stato lungamente affidato ai giudici, con il Tribunale di Roma che ha respinto il concordato per ICI, sancendo di fatto la chiusura del rapporto.

La realizzazione dell’Aurelia bis, iniziata nel 2013 e progettata sin dal 2001, ha subito un fermo prolungato nel 2018 a causa del concordato preventivo della CMC di Ravenna, per poi ripartire a maggio 2023 sotto la guida del nuovo appaltatore Italiana Costruzioni Infrastrutture tramite procedura commissariale.

Il cantiere, però, è fermo da luglio 2024: prima per motivi tecnici, con manutenzione ordinaria limitata alla galleria, e successivamente a causa di gravi inadempienze retributive da parte dell’impresa. Attualmente lo stato di completamento dell’opera sarebbe al di sotto dell’80% previsto.

Elena Romanato

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