Savona - 28 marzo 2026, 09:25

Aurelia bis, Anas firma il contratto con la nuova impresa per completare i lavori

L’ufficialità dall’ad Gemme durante il convegno Ansfisa al Priamar, insieme al punto sullo sviluppo infrastrutturale: “Nel 2025 oltre 1,8 miliardi per la manutenzione, +11,3%”

Sembrerebbe poter arrivare davvero a breve, forse non proprio entro fine marzo - come annunciato lo scorso gennaio nell’incontro tenutosi a Genova - ma in questa primavera, la ripresa del cantiere di completamento del primo lotto dell’Aurelia bis, con la nuova ditta, quella che si era classificata come seconda nel precedente bando.

Durante il convegno Ansfisa “Sicurezza e tutela delle infrastrutture sul territorio” tenutosi alla Fortezza del Priamar, è stato l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, a ufficializzare la firma del contratto con la nuova impresa incaricata di concludere i lavori sulla futura arteria ligure, dopo la risoluzione del contratto per inadempienze con Ici da parte dell’ente.

L’annuncio è arrivato nel corso dell’intervento di Gemme, che ha illustrato anche il piano di manutenzione programmata per il 2025: «Abbiamo investito 1.804 milioni di euro, con un incremento dell’11,3% rispetto al 2024», ha dichiarato. La cifra sarà distribuita su diversi fronti: circa 832 milioni destinati a ponti, viadotti e gallerie, 386 milioni al rifacimento delle pavimentazioni, 264 milioni alle opere complementari, 178 milioni alle barriere di sicurezza e 142 milioni agli impianti.

Il panel “Territorio: monitoraggio, criticità e buone pratiche” ha visto la partecipazione dei sindaci di Savona e Vado Ligure, Marco Russo e Fabio Gilardi, e della direttrice ingegneria di Autostrade per l’Italia, Marilisa Conte. Nel suo intervento, Gemme ha sottolineato il ruolo strategico delle infrastrutture: «In un contesto segnato da cambiamenti climatici, instabilità internazionale e nuove minacce ibride, le strade non sono più solo infrastrutture di trasporto ma veri asset di sicurezza. Una rete efficiente e tecnologicamente avanzata è fondamentale per sviluppo economico e resilienza del Paese».

Particolare attenzione è stata dedicata all’evoluzione della manutenzione: da programmata a predittiva, grazie all’adozione di tecnologie innovative per il monitoraggio dinamico di ponti, viadotti e gallerie. Le ispezioni sulle opere d’arte, secondo quanto illustrato dall’ad, sono passate da 3.886 nel 2019 a 18.964 nel 2025, raggiungendo una copertura totale del 100%.

Redazione

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