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Attualità | 28 marzo 2026, 07:34

Stabilimenti balneari e chioschi chiusi, l'insolita Pasqua di Pietra Ligure: stop forzato in attesa delle assegnazioni

Attività ferme per evitare possibili sanzioni fino all’esito del bando, in scadenza il 20 aprile

Stabilimenti balneari e chioschi chiusi, l'insolita Pasqua di Pietra Ligure: stop forzato in attesa delle assegnazioni

Se il ponte pasquale segna ormai tradizionalmente per la Riviera l'avvio della stagione della ricettività balneare, sarà un prossimo fine settimana di Pasqua inconsueto per Pietra Ligure, dove stabilimenti balneari e chioschi resteranno chiusi. 

Una situazione che nasce dalla recente decisione del TAR della Liguria, che ha annullato le proroghe generalizzate delle concessioni demaniali marittime disposte dal Comune, accogliendo i ricorsi presentati dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

La conseguenza è immediata e tangibile: gli stabilimenti resteranno chiusi durante le festività pasquali. A testimoniarlo è anche il cartello affisso all’esterno di uno di questi, peraltro con servizio ristorante: “Non dipendenti dalla nostra volontà ci troviamo costretti e obbligati a chiudere questo locale (onde evitare possibili sanzioni o altro) dal giorno 26 marzo 2026 al giorno 21 aprile 2026”. 

Alla base della chiusura c’è il rischio concreto di incorrere nel reato di occupazione abusiva: senza una concessione valida, infatti, l’apertura delle strutture sul demanio marittimo potrebbe configurare un illecito.

Secondo i giudici amministrativi, le concessioni scadute il 31 dicembre 2023 non potevano essere automaticamente prorogate fino al 31 dicembre 2024. Le delibere adottate dall’amministrazione comunale sono state quindi dichiarate illegittime, imponendo un cambio di rotta immediato.

Il TAR ha inoltre stabilito che il Comune dovesse procedere rapidamente all’indizione di gare pubbliche per la riassegnazione delle aree demaniali. Indicazione recepita dall’amministrazione, che lo scorso 18 marzo ha pubblicato il nuovo bando. Saranno 41 le concessioni messe a gara: 39 stabilimenti balneari e 2 strutture legate ad attività turistico-ricettive. Il termine per la presentazione delle domande è fissato per lunedì 20 aprile 2026 alle ore 13.

Nel frattempo, il bando è già al centro delle polemiche politiche. Il consigliere di minoranza Mario Carrara ne ha criticato tempi, contenuti e presupposti. Secondo Carrara, infatti, “potrà essere attaccabile da tutte le parti”, aprendo la strada a una stagione balneare “incognita”, con possibili ripercussioni sia per i gestori sia per gli utenti.

Roberto Vassallo

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