Cronaca - 11 aprile 2026, 10:19

Cengio, scontro sulla caserma. Il sindaco Dotta al Pd: "Basta polemiche, servono soluzioni"

L’amministrazione ribadisce l’impegno per mantenere il presidio sul territorio dell'ente e punta sulla nuova sede

Cengio, scontro sulla caserma. Il sindaco Dotta al Pd: "Basta polemiche, servono soluzioni"

Il sindaco di Cengio, Francesco Dotta, interviene con decisione sul tema della caserma dei Carabinieri, rispondendo alle osservazioni avanzate dal Partito Democratico locale e ribadendo la posizione dell’amministrazione comunale.

Il primo cittadino sottolinea come la questione sia da tempo al centro dell’attenzione del Comune: “Ho letto con attenzione i suggerimenti proposti dal Pd a riguardo della caserma dei Carabinieri di Cengio e pubblicati sui quotidiani online. Vorrei rassicurare immediatamente i componenti del Pd: l'Amministrazione comunale è estremamente sensibile e attenta a tale problematica avendola per prima evidenziata. Dall'inizio della vicenda ad oggi l'interesse è sempre stato costante e propositivo”.

Dotta ribadisce poi con fermezza la contrarietà a qualsiasi ipotesi di perdita del presidio sul territorio: “Perdere il presidio dei Carabinieri è una eventualità che non accettiamo e non accetteremo mai in maniera passiva, sarebbe una offesa, una mancanza di rispetto ingiustificata nei confronti della nostra comunità”.

Entrando nel merito delle scelte amministrative, il sindaco respinge le critiche e difende il progetto di una nuova struttura: “Fatte queste scontate e doverose premesse credo sia opportuno valutare se la scelta di realizzare una nuova e moderna caserma sia un capriccio di una amministrazione irresponsabile e incapace o se derivi da esigenze concrete legate a problematiche logistiche, strutturali e di sicurezza reali. Dopo una analisi attenta, ponderata e condivisa con tutti gli attori interessati alla vicenda credo di potere affermare che la scelta di realizzare una nuova caserma sia la soluzione più ragionevole e risolutiva”.

Non mancano i riferimenti alle difficoltà ancora aperte, in particolare sul fronte dei finanziamenti e delle tempistiche: “Certamente i problemi reali esistono, ne siamo assolutamente consapevoli e sono legati alla concessione di un finanziamento da parte della Regione e in maniera significativa anche dal fattore tempo che al momento risulta essere determinante e tiranno. Senza tanti giri di parole questa è la nostra posizione”.

Infine, il sindaco rivolge una critica diretta al Pd, accusato di interventi superficiali e poco costruttivi: “Sommessamente, senza nessuna vena polemica ma solamente per onore di verità, faccio presente ai componenti del Pd locale che è molto più semplice e comodo comporre un articolo da inviare alla stampa locale prescrivendo pillole di saggezza e ricette senza peraltro conoscere a fondo la malattia da curare, anziché cercare di risolvere concretamente il problema come altri stanno facendo da tempo”.

Dotta parla di una contrapposizione sterile, finalizzata più alla visibilità che al bene della comunità: “Classico esempio di contrapposizione che non propone per il bene della comunità di appartenenza ma è finalizzata esclusivamente allo scopo di osteggiare a prescindere l'ipotetico avversario e di apparire”.

In chiusura, lancia una richiesta diretta: “Come già chiesto in altre occasioni Vi richiedo: ma il Pd locale da chi è rappresentato? Ha un nome e un cognome o continua ad essere un perfetto sconosciuto? Chi si ritiene in dovere di criticare pubblicamente l'operato di altri dovrebbe avere almeno il coraggio di qualificarsi!”.

Redazione

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