Coinvolgerà anche 400 lavoratori savonesi lo sciopero nazionale delle lavoratrici, dei lavoratori e dei professionisti della sanità privata e delle Rsa, proclamato unitariamente da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl per il prossimo venerdì 17 aprile. La protesta culminerà a Roma, in piazza Santi Apostoli, con una manifestazione prevista dalle 9 alle 13.
Al centro il mancato rinnovo dei contratti nazionali Aiop e Aris, fermi da otto anni per la sanità privata e da quattordici anni per le Rsa. Uno stallo che coinvolge circa 300mila addetti in tutta Italia. Lo sciopero durerà 24 ore, pur garantendo la continuità assistenziale nelle strutture residenziali e i servizi minimi essenziali, “perché il benessere dell’ospite è prioritario”.
“Non siamo più disposti ad accettare alibi o ulteriori rinvii da parte delle associazioni datoriali - commentano i sindacati coinvolti - Siamo di fronte a un settore che non è affatto in crisi, ma che attraversa una fase di espansione economica senza precedenti, con un fatturato record di oltre 12 miliardi di euro e utili netti raddoppiati nell'ultimo anno. È inaccettabile che questa ricchezza venga utilizzata per espansioni finanziarie e acquisizioni mentre i salari di chi cura i cittadini restano congelati a parametri di oltre un decennio fa. Lo sciopero è una battaglia di dignità per 300mila professionisti che garantiscono un servizio pubblico a tutti gli effetti”.
Le organizzazioni sindacali puntano inoltre il dito contro il fenomeno del dumping contrattuale: “Il dumping contrattuale sta svuotando le strutture, mettendo a rischio la qualità dell’assistenza per le persone più fragili. Chiediamo al Ministero della Salute e alla Conferenza delle Regioni una norma che vincoli gli accreditamenti istituzionali all’applicazione e il rinnovo dei contratti collettivi, sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative. È inammissibile che, a parità di lavoro, non corrispondano parità di salario e di diritti. Il tempo della speculazione sulla pelle dei lavoratori è finito”.
A livello provinciale, sono circa 400 i lavoratori coinvolti nel savonese, tra professionisti del settore assistenziale e socio-sanitario: infermieri, operatori socio-sanitari, educatori, fisioterapisti, logopedisti e altre figure impegnate nell’assistenza a minori, anziani e persone con disabilità. Una platea che, secondo i sindacati, “non viene sufficientemente valorizzata per il prezioso lavoro che svolge”, con una crescente demotivazione legata a salari ritenuti inadeguati rispetto a responsabilità e impegno quotidiano.
Le segreterie provinciali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl di Savona saranno presenti alla manifestazione nella capitale, a sostegno della mobilitazione nazionale.














