Dopo le critiche sollevate dalla minoranza consiliare sul bando relativo agli stabilimenti balneari, il confronto politico a Laigueglia sulle future concessioni resta aperto, con la replica del sindaco Giorgio Manfredi agli esponenti di opposizione.
Al centro del dibattere la proroga tecnica concessa agli operatori ma anche il tema degli indennizzi per gli eventuali concessionari uscenti, le metrature minime di spiaggia libera, i criteri di premialità e gli aspetti legati alla sostenibilità.
Il primo cittadino difende l’impianto del provvedimento e rivendica la scelta di criteri ritenuti coerenti con il quadro normativo e con gli indirizzi regionali. “Apprezziamo la condivisione della minoranza per la concessione della proroga tecnica, rilasciata non appena è stato possibile procedere con la pubblicazione del bando di gara - afferma - Il Comune condivide il rammarico dei gestori degli stabilimenti balneari per le perizie che, sulla base di pareri espressi da consulenti legali e fiscali del Comune, non è stato possibile acquisire a bando. Seguendo questa linea guida, le perizie sono state scartate perché derogavano agli attuali criteri normativi e di indirizzo regionale”.
Altro nodo sollevato quello sulla metratura minima di fronte mare prevista: “La metratura minima di 5 metri di fronte mare è ritenuta necessaria a garantire la fruibilità della spiaggia - precisa il sindaco - abbiamo ritenuto del tutto ininfluente prevedere valori percentuali all’interno di un bando che prevede una contendibilità sulla singola concessione balneare e non tra concessioni di diverse dimensioni. Criterio che, ci auguriamo, potrà consentire il raggiungimento della percentuale di spiaggia libera prevista dalla Regione Liguria, mantenendo tutte le concessioni balneari, senza perderne la peculiarità di stabilimenti di piccole dimensioni e a conduzione familiare”.
La replica è poi anche sulle osservazioni circa i versamenti diretti al Comune e sulla mancanza di premialità specifiche per interventi singoli legati, ad esempio, alla green economy. “Alla base della richiesta di contributo economico al Comune, anziché la premialità per interventi singoli, vi è la volontà di fare sistema - sottolinea Manfredi - convogliando le risorse in progetti più ampi a beneficio della collettività: il risparmio energetico, la riduzione del traffico urbano, l’ottimizzazione delle risorse idriche, sono ambiti in cui il singolo imprenditore non può cimentarsi se non con iniziative modeste e frammentate, mentre un’Amministrazione deve agire in modo organico con interventi strutturati”.
In conclusione, Manfredi ribadisce: “L’Amministrazione deve considerare le esigenze di un intero territorio; per quanto ogni bando possa essere oggetto di diverse opinioni, riteniamo di aver deliberato criteri nel rispetto della normativa e delle linee guida della Regione, nel pieno interesse del territorio e dei cittadini tutti”.





