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Attualità | 11 giugno 2026, 14:50

Turismo rigenerativo, Spotorno e il Golfo dell’Isola al centro di Regenera4MED nel segno della sostenibilità

Dal mare all’entroterra, il progetto punta a rendere il turismo nel Mediterraneo più sostenibile e resiliente. Quella savonese una delle sei aree individuate in tutta la costa mediterranea europea

Spotorno e il Golfo dell’Isola sono pronti a diventare laboratorio ligure del turismo rigenerativo nel Mediterraneo, confermandosi una delle aree pilota europee per sperimentare nuovi modelli di turismo rigenerativo.

Stamani (11 giugno, ndr) si è svolto il workshop dedicato alle esperienze di turismo rigenerativo nell’ambito della due giorni del “Comitato di Pilotaggio” di Regenera4MED, il progetto finanziato dal programma Interreg Euro-MED che punta a rendere il turismo nel Mediterraneo più sostenibile e resiliente.

L’iniziativa ha ribadito il valore internazionale del territorio ligure, anche grazie alla presenza dell’Area Marina Protetta Isola di Bergeggi, inserito tra le realtà chiamate a sviluppare e testare pratiche innovative per la gestione sostenibile delle destinazioni turistiche. Accanto al Golfo dell’Isola figurano infatti Marine Villages in Catalogna, il Parco Nazionale della Maiella in Abruzzo, Agia Pelagia a Creta, Balagna in Corsica e Ager/Khora Pharu a Spalato, in Croazia.

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi: “L’area pilota del Golfo dell’Isola e dei suoi quattro Comuni, Spotorno capofila, Bergeggi, Noli e Vezzi Portio, è il territorio giusto per sperimentare un modello di turismo che non si limita a fare meno danni ma che aiuta davvero a prendersi cura dei luoghi e delle comunità - ha detto - Questa è una terra che abbraccia mare, entroterra, borghi storici, biodiversità ed è soggetta a una forte pressione turistica, concentrata nei mesi estivi ma caratterizzata al contempo da un’offerta turistica diversificata, nonostante sia un comprensorio di dimensioni contenute. Sono fondamentali, in questa prospettiva, la destagionalizzazione e la sinergia tra costa ed entroterra, così come la valorizzazione dei sentieri, del cicloturismo e di tutte quelle esperienze che permettono una fruizione più equilibrata, più consapevole e più distribuita del territorio. Le politiche regionali vanno proprio in questa direzione: strutturare un modello di offerta turistica sostenibile, diffusa, accessibile e inclusiva, profondamente radicato nell’identità autentica dei territori”.

Il ruolo del Golfo dell’Isola è stato sottolineato anche dal sindaco di Spotorno, Mattia Fiorini, che ha richiamato il lavoro avviato da tempo tra i quattro Comuni del comprensorio. “Il Golfo dell’Isola è una comunità che da anni lavora come una destinazione integrata, mettendo in rete Spotorno, Bergeggi, Noli e Vezzi Portio - ha aggiunto il primo cittadino spotornese - Grazie a Regenera4MED e al supporto di Regione Liguria, abbiamo l’opportunità di rafforzare una governance condivisa e confrontarci con altre realtà del Mediterraneo che affrontano sfide analoghe alle nostre. L’obiettivo è promuovere un turismo sempre più sostenibile e rigenerativo, valorizzando il patrimonio ambientale e culturale del territorio e di generare benefici per le comunità locali. La tutela della biodiversità e dell’Area Marina Protetta Isola di Bergeggi rappresentano la bussola delle nostre scelte e la base su cui costruire una destinazione di qualità”.

Al centro del progetto anche il contributo dell’Area Marina Protetta Isola di Bergeggi, chiamata a svolgere un ruolo chiave nella promozione di una fruizione sostenibile e nella tutela del mare e delle sue risorse. Come ha sottolineato il direttore dell'Area Marina Protetta Isola di Bergeggi, Davide Virzì: “Per noi questi progetti sono una necessità, oltre che un'opportunità. Come Area Marina Protetta, da soli non avremmo la forza di costruire determinate relazioni e collaborazioni. Il coinvolgimento della Regione e la partecipazione ad altri progetti europei danno respiro alle nostre attività e ci consentono di confrontarci con buone pratiche e iniziative innovative sviluppate dagli altri partner. Particolare attenzione è dedicata alla promozione di una fruizione sostenibile e alla rigenerazione del mare e delle sue risorse, con l'obiettivo di rendere il Golfo sempre più sostenibile sotto il profilo sociale ed economico, a beneficio non solo del turismo, ma anche delle comunità locali”.

Per la Liguria, Regenera4MED rappresenta anche un’occasione di confronto con altre regioni mediterranee impegnate ad affrontare sfide analoghe, dalla pressione turistica alla necessità di rafforzare modelli di sviluppo più equilibrati per territori, ambiente e comunità locali.

“Il turismo rigenerativo ci chiede di fare un importante passo in più rispetto alla sostenibilità: non soltanto ridurre gli impatti, ma generare valore positivo per i territori, per l’ambiente e per le comunità locali - ha aggiunto Lombardi - È un approccio che guarda al turismo come a uno strumento capace di lasciare i luoghi in condizioni migliori, ma soprattutto come parte di un sistema di relazioni, in cui il turismo non è isolato, ma si intreccia con ambiente, comunità e sviluppo locale. Come Regione crediamo molto in questo approccio: il turismo del ‘futuro’ deve creare sinergie tra ambiente, qualità della vita dei residenti e sviluppo economico dei territori. Progetti come Regenera4MED ci aiutano a fare un passo avanti rispetto a dove ci troviamo adesso”.

Capofila del progetto è il Catalan Tourism Board. Al workshop hanno preso parte anche le professoresse Daniela Ambrosino e Stefania Mangano dell’Università di Genova, che hanno già realizzato lo studio sulla vulnerabilità dell’area, la professoressa Carmen Bizzarri dell’Università europea di Roma e Luca Tixi, fondatore di Outbe Srl.

Redazione

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