Si è chiuso con esito negativo l’incontro che si è svolto nel pomeriggio di ieri, 12 giugno, tra la RSU, le segreterie di Filt-Cgil, Sial-Cobas e Ugl-Fna e la direzione aziendale di Tpl Linea.
Al centro del confronto le problematiche contenute nelle procedure di raffreddamento e conciliazione attivate lo scorso 4 giugno, in una vertenza che da settimane ruota in particolare attorno alla carenza di personale viaggiante, con una mancanza di autisti ritenuta ormai nodo strutturale e iniziative aziendali ritenute insufficienti per fronteggiare la scarsità di candidati alle selezioni. Temi che, secondo la parte sindacale, si riflettono sull’organizzazione quotidiana del servizio, sul ricorso allo straordinario e sulla gestione delle ferie del personale. Nella nota diffusa al termine della riunione si parla infatti di "carenza di autisti" e della necessità di mettere in campo azioni più efficaci per attrarre nuovi conducenti.
Tra i punti sollevati anche la necessità di migliorare la manutenzione degli autobus e di arrivare a un accordo sulla gestione della bigliettazione elettronica, questione già indicata nei giorni scorsi come uno dei temi più delicati del confronto con l’azienda, anche per le ricadute sulle mansioni degli autisti e sulla contrattazione aziendale.
Le risposte arrivate nel corso della riunione non sono state considerate soddisfacenti da RSU e sindacati, che hanno quindi dichiarato chiuso negativamente l’incontro. "Le risposte alle problematiche poste hanno portato la parte sindacale a considerare l’incontro chiuso con esito negativo", si legge nel documento diffuso dalle organizzazioni sindacali. Nonostante ciò, dal confronto sarebbero emerse alcune valutazioni condivise dalle parti. In particolare, è stata indicata la possibilità di attivare anche da parte sindacale un’interlocuzione con Regione Liguria per discutere la ripartizione delle risorse regionali destinate al trasporto pubblico su gomma, non solo verso le aziende in difficoltà economica ma anche verso realtà come Tpl Linea, considerate in equilibrio finanziario ma comunque alle prese con esigenze di risorse.
Il confronto tra azienda, RSU e segreterie sindacali verrà aggiornato dopo l’incontro con gli enti proprietari, Comune e Provincia di Savona, previsto per il 15 giugno. Le parti hanno inoltre valutato la possibilità di chiedere un tavolo congiunto tra enti proprietari, azienda, RSU e organizzazioni sindacali.
Pur a fronte della chiusura negativa della riunione, RSU e segreterie presenti hanno comunicato l’intenzione di non intraprendere iniziative fino all’esito dell’incontro in Provincia e al successivo confronto con la direzione di Tpl Linea, così da valutare il quadro complessivo e le prospettive della vertenza. L'obiettivo, spiegano i sindacati, è quello di "meglio valutare le prospettive" prima di assumere ulteriori decisioni.
Nelle stesse ore è intervenuto anche il CUB Trasporti di Savona, che ha inviato alla Prefettura la richiesta di apertura della seconda fase della procedura di raffreddamento e conciliazione, lamentando di non aver ricevuto riscontro alla richiesta di incontro trasmessa alla direzione di Tpl Linea il 12 maggio. Il sindacato chiede al prefetto l’organizzazione di un tavolo di confronto sulle principali criticità del servizio.
Tra i temi indicati dal CUB figurano l’assunzione degli autisti mancanti nel rispetto degli accordi vigenti, che prevedrebbero 320 conducenti per svolgere il servizio di linea, l’attivazione di percorsi formativi incentivanti per i giovani interessati alla professione, la rivalutazione delle iniziative aziendali sull’emissione dei titoli di viaggio a bordo e la definizione di tempi e modalità per l’ammodernamento del parco autobus.
Il sindacato richiama inoltre la necessità di adeguare gli impianti nei depositi, in particolare a Savona con le colonnine per la ricarica dei bus elettrici e a Cairo Montenotte, e di investire nel reparto officina attraverso assunzioni, formazione sulle nuove tecnologie e maggiori risorse per ricambi e manutenzione dei mezzi attualmente in servizio. Tra le richieste avanzate vi è anche quella di affrontare in modo strutturale il tema degli investimenti, considerato "fondamentale per garantire l'efficienza del servizio".
Il CUB, preso atto che anche altre organizzazioni sindacali e la RSU hanno avviato un confronto con l’azienda su temi analoghi, ha espresso disponibilità a eventuali incontri congiunti promossi dalla Prefettura, con l’obiettivo di riunire in un unico tavolo le diverse questioni aperte sul futuro del trasporto pubblico locale savonese.





