L'ordinanza del Comune di Spotorno contro la proliferazione dei ratti apre il dibattito politico locale, mettendo al centro il ruolo dell'Amministrazione nella gestione e nella pulizia degli spazi pubblici. Lo sottolineano i consiglieri di "Spotorno Obbiettivo 2026", Lorenzo Caviglia Bardini e Camilla Ciccarelli, che, attraverso una lettera indirizzata al sindaco, chiedono che alle responsabilità richieste ai cittadini corrispondano analoghe azioni da parte del Comune.
In particolare, a non convincere appieno i due esponenti di minoranza è il richiamo ai privati all'adozione di comportamenti corretti per limitare la presenza dei roditori, con la possibilità di applicare sanzioni amministrative in caso di inosservanza di una serie di obblighi di prevenzione.
L'intento della lettera è quindi quello di sensibilizzare l'Amministrazione comunale "a farsi carico di ulteriore prevenzione come da sue facoltà" come, ad esempio, "che venga effettuato il lavaggio straordinario delle strade e vie pubbliche, che esso sia strutturato con calendario lavori, interpellando una ditta qualificata che possa fornire preventivo in tal senso". "Dal momento che la comunicazione si incentra sulla responsabilità della cittadinanza - continuano nella lettera i due consiglieri - anche il Comune in primis deve adoperarsi affinché le aree pubbliche siano scevre da sporcizia e ordinate".
La richiesta riguarda anche l’eventuale utilizzo delle risorse derivanti da possibili multe: "Qualora venissero elevate sanzioni riferibili a comportamenti impropri citati dall'ordinanza che generi un maggiore gettito, esso possa generare i presupposti per attività future di prevenzione per la parte di competenza dell'ente", aggiungono Caviglia Bardini e Ciccarelli.
"Questa iniziativa - spiegano quindi i due membri della minoranza - vuole essere uno stimolo affinché l'Amministrazione si attivi per prima rispetto alle proprie competenze e responsabilità, prima di chiedere a cittadini e imprese di fare, correttamente, la propria parte. Troppo spesso questa amministrazione ha infatti dimostrato di sfruttare le attività e i privati per alleggerire le incombenze del pubblico. Riteniamo che il nostro Comune debba essere al servizio degli spotornesi, non il contrario" chiosano.





