Attualità - 24 luglio 2026, 19:50

Albenga, l'Anpi provinciale prende le distanze dal manifesto sul corteo annullato: "Strumentalizzazione inaccettabile"

Il Comitato di Savona non era tra gli organizzatori dell'iniziativa, poi cancellata. Solidarietà alla presidente della sezione di Leca, Ester Bozzano, bersaglio di attacchi personali

Albenga, l'Anpi provinciale prende le distanze dal manifesto sul corteo annullato: "Strumentalizzazione inaccettabile"

Non si placano le polemiche legate al corteo che avrebbe dovuto tenersi domenica prossima ad Albenga, in Piazza del Popolo, e che è stato annullato dagli organizzatori dopo ore di scontro politico e mediatico.

A intervenire sulla vicenda è ora il Comitato Provinciale Anpi di Savona, che con una nota ufficiale chiarisce la propria posizione ed esprime solidarietà alla presidente della sezione di Leca, Ester Bozzano, finita al centro delle polemiche dopo la condivisione sui suoi canali social del manifesto "incriminato" dal titolo "Chi chiami quando la polizia uccide?".

Il Comitato Provinciale Anpi ha voluto innanzitutto precisare di non essere tra gli organizzatori della manifestazione, condannando "ogni strumentalizzazione dell'episodio per attaccare la nostra associazione". Nella nota, l'associazione rivendica i propri valori fondativi, nati "nella lotta di liberazione", e ricorda come tra i partigiani che si unirono alla Resistenza dopo l'8 settembre vi fossero anche numerosi appartenenti alle forze dell'ordine.

"Come potrebbe l'Anpi delegittimare le forze dell'ordine, organo necessario in uno Stato di diritto e previsto dalla Costituzione all'articolo 117?", si legge nel testo, ribadendo di non aver mai alimentato "la cultura dell'odio, né fisica, né verbale, né virtuale" e di annoverare tra i propri iscritti, come già durante la Resistenza, persone di ogni cultura, ceto sociale e ideologia, accomunate dalla difesa di una Costituzione che l'Anpi definisce "antifascista". L'associazione sottolinea inoltre di partecipare sempre in modo pacifico alle manifestazioni, "perché questo è un Paese democratico, in cui il dissenso è ancora consentito".

Il Comitato richiama infine l'articolo 3 della Costituzione, impegnandosi a battersi "sempre per la giustizia ed il rispetto dei diritti civili, politici e sociali di tutti gli esseri umani", senza distinzione di sesso, razza, fede politica o religiosa.

Un passaggio della nota è quindi, come detto, dedicato interamente alla presidente della sezione di Leca, Ester Bozzano, destinataria di critiche pubbliche da parte di esponenti politici regionali e provinciali di centrodestra, oltre che di attacchi personali sui social. Il Comitato provinciale le rinnova "la stima per il suo grande impegno nell'Anpi", ribadendo che "la condivisione di un post non può inficiare il lavoro da lei svolto in tanti anni di attività", e definisce "vergognosi" gli attacchi personali ricevuti.

Redazione

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