Attualità - 24 luglio 2026, 17:35

Albenga, Sinistra Ingauna annulla la manifestazione dopo le polemiche: "Il vero scopo è stato travisato"

Il gruppo interviene dopo le reazioni suscitate dalla locandina sul caso Fakir: "In piazza chiedevamo di andare per la dignità, non per la violenza". Poi la decisione di cancellare l'iniziativa prevista domenica

Albenga, Sinistra Ingauna annulla la manifestazione dopo le polemiche: "Il vero scopo è stato travisato"

Non si terrà la manifestazione annunciata per domenica 26 luglio ad Albenga dopo la morte di Abderrahim Fakir a Bologna. Ad annunciarne l'annullamento è Sinistra Ingauna, che interviene dopo le polemiche esplose nelle ultime ore attorno alla locandina diffusa sui social per promuovere l'iniziativa.

Il manifesto, che accostava un'immagine relativa alla morte di Carlo Giuliani durante il G8 di Genova del 2001 a quella di Fakir, il 42enne marocchino morto dopo un fermo della polizia nel quartiere Pilastro di Bologna, riportava la frase "Chi chiami quando la polizia uccide?". Un messaggio che aveva provocato dure reazioni politiche, in particolare da Fratelli d'Italia e Lega, oltre alla distanza presa dal Comune.

Dopo le contestazioni, Sinistra Ingauna torna quindi sulla vicenda partendo dal clima che, secondo il gruppo, si sarebbe creato attorno al caso per lo più online. "I social non sono la nostra città: diciamo 'no' all'odio, al razzismo e alla disumanizzazione - rimarcano innanzitutto dal gruppo organizzatore - Leggere i commenti comparsi negli ultimi giorni sotto i post pubblici sui social network riguardo alla vicenda di Fakir lascia un senso di profonda amarezza. Troppe parole d'odio, troppa rabbia ingiustificata, troppi insulti rivolti a chi è diverso o si trova in una condizione di fragilità".

Il gruppo respinge quindi l'idea che quanto emerso sul web possa rappresentare Albenga nel suo complesso, pur manifestando preoccupazione per i toni assunti dal dibattito.

"Come Sinistra Ingauna non possiamo e non vogliamo far finta di nulla - continuano - Rifiutiamo con forza l'idea che Albenga sia una città razzista, ma non possiamo ignorare che tra le pieghe del web sta emergendo un preoccupante crollo di coscienza collettiva. Quando si perde l'empatia e si arriva a disumanizzare l'altro, si ferisce l'intera comunità".

Sinistra Ingauna chiarisce poi quale, nelle intenzioni degli organizzatori, avrebbe dovuto essere il significato della mobilitazione: "In piazza chiedevamo di andare per la dignità, non per la violenza. La manifestazione di questa domenica voleva essere una risposta civile e solidale a chi semina odio e violenza".

Nella nota viene quindi richiamato anche uno dei principi fondamentali della Carta costituzionale. "L'articolo 3 della Costituzione italiana sancisce il principio di uguaglianza formale e sostanziale - ricordano - stabilendo che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge e che lo Stato deve rimuovere gli ostacoli che limitano di fatto l'uguaglianza".

Infine, la decisione di fare un passo indietro e annullare il corteo, motivata proprio con le reazioni politiche e social seguite alla diffusione della locandina. "Vista la mobilitazione social che ha visto sia le amministrazioni che i partiti di destra travisare il vero scopo della manifestazione, cadendo nella trappola di affidarsi alla pancia di un titolo, la stessa verrà annullata", concludono.

Redazione

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