"Chi chiami quando la polizia uccide?". Questa la frase impressa in una locandina che sta facendo discutere nelle ultime ore.
Il manifesto fa riferimento ai fatti del G8 del 2001 e la morte di Carlo Giuliani e il decesso nei giorni scorsi di Abderrahim Fakir a Bologna.
Con un corteo organizzato per la prossima domenica 26 luglio alle 11.00 in Piazza del Popolo ad Albenga.
Immediate sono scattate le reazioni del mondo politico e delle associazioni.
“Trovo vergognosamente irresponsabile il post pubblicato da Ester Bozzano, presidente della sezione Anpi di Leca e dipendente del Comune di Albenga, che ritrae due immagini tragiche, una relativa ai fatti del G8 di Genova del 2001 e l’altra sulla recente morte del 42enne di origine marocchina a Bologna. I due scatti sono sormontati dalla scritta ‘chi chiami quando la Polizia uccide?’ ha detto il senatore di Fratelli d'Italia Gianni Berrino - Questo affronto nei confronti di chi, a costo della propria incolumità, garantisce la sicurezza dei cittadini è qualcosa di riprovevole. E spaventa che il post pubblicizzi un corteo previsto domenica mattina ad Albenga: se le premesse sono tali, purtroppo dovremmo attenderci un’altra giornata di violenza delle minoranze di estrema sinistra che le persone perbene non meritano. Credo sia doveroso che sindaco e giunta di Albenga prendano le distanze da questo post e dall’iniziativa di domenica prossima”.
Sulla vicenda è intervenuto anche il Nucleo delle Guardie Eco-Zoofile GADIT (Guardie Ambientali d’Italia), che ha espresso la propria ferma e incondizionata riprovazione di fronte ai contenuti della locandina promozionale del corteo: "Come operanti sul territorio e servitori delle istituzioni, non possiamo rimanere in silenzio davanti a un messaggio che delegittima indistintamente ed etichetta con violenza verbale le donne e gli uomini che ogni giorno indossano una divisa per garantire sicurezza, legalità e convivenza civile".
"Pur operando in un ambito specifico a tutela degli animali e dell’ambiente, rivestiamo la qualifica di Pubblici Ufficiali e Agenti di Polizia Giudiziaria. Avendo prestato giuramento di fedeltà alle leggi della Repubblica Italiana, ci sentiamo direttamente colpiti nell’onore e nello spirito di servizio da provocazioni di questo genere. Il giuramento non è una semplice formula burocratica, ma un patto d’onore con la comunità, un vincolo che accomuna le nostre guardie alla Polizia Locale e a tutte le Forze di Polizia e armate presenti sul territorio nazionale. Screditare indistintamente chi tutela la legalità significa minare le fondamenta stesse del patto democratico".
"In una prospettiva storica e sociale, l’Italia ha pagato e continua a pagare un prezzo altissimo per la difesa delle istituzioni democratiche e dello Stato di diritto. Proprio in questi giorni, nel ricordo del sacrificio del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta — Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina — appare ancora più inaccettabile e anacronistico colpevolizzare istituzionalmente chi rischia la propria vita per la collettività".
"Gli uomini e le donne della Polizia Locale, dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e dei Corpi dello Stato rappresentano un presidio a tutela dei diritti di tutti, compresi quelli di chi oggi manifesta".
"La critica e il dibattito democratico sono sempre legittimi, ma la demonizzazione sistematica delle Forze dell’Ordine danneggia l’intera comunità e rischia di lacerare il tessuto sociale. Chi garantisce la sicurezza non uccide lo Stato: lo difende".
"Rinnoviamo la nostra totale vicinanza, stima e solidarietà ai comandi della Polizia Locale, agli operatori delle Forze dell’Ordine e a tutti i Pubblici Ufficiali impegnati quotidianamente sul territorio della provincia di Savona e sull’intero territorio nazionale, confermando la piena disponibilità a collaborare fianco a fianco per la tutela della legalità e delle istituzioni", concludono le Guardie Eco-Zoofile GADIT.














