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Attualità | 24 luglio 2026, 10:52

"Chi chiami quando la polizia uccide?", polemiche sulla locandina per un corteo ad Albenga dopo i fatti di Bologna

Bertino (FdI): "Questo affronto nei confronti di chi, a costo della propria incolumità, garantisce la sicurezza dei cittadini è qualcosa di riprovevole"

"Chi chiami quando la polizia uccide?", polemiche sulla locandina per un corteo ad Albenga dopo i fatti di Bologna

"Chi chiami quando la polizia uccide?". Questa la frase impressa in una locandina che sta facendo discutere nelle ultime ore.

Il manifesto fa riferimento ai fatti del G8 del 2001 e la morte di Carlo Giuliani e il decesso nei giorni scorsi di Abderrahim Fakir a Bologna.

Con un corteo organizzato per la prossima domenica 26 luglio alle 11.00 in Piazza del Popolo ad Albenga.

Immediate sono scattate le reazioni del mondo politico e delle associazioni.

“Trovo vergognosamente irresponsabile il post pubblicato da Ester Bozzano, presidente della sezione Anpi di Leca e dipendente del Comune di Albenga, che ritrae due immagini tragiche, una relativa ai fatti del G8 di Genova del 2001 e l’altra sulla recente morte del 42enne di origine marocchina a Bologna. I due scatti sono sormontati dalla scritta ‘chi chiami quando la Polizia uccide?’ ha detto il senatore di Fratelli d'Italia Gianni Berrino - Questo affronto nei confronti di chi, a costo della propria incolumità, garantisce la sicurezza dei cittadini è qualcosa di riprovevole. E spaventa che il post pubblicizzi un corteo previsto domenica mattina ad Albenga: se le premesse sono tali, purtroppo dovremmo attenderci un’altra giornata di violenza delle minoranze di estrema sinistra che le persone perbene non meritano. Credo sia doveroso che sindaco e giunta di Albenga prendano le distanze da questo post e dall’iniziativa di domenica prossima”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il Nucleo delle Guardie Eco-Zoofile GADIT (Guardie Ambientali d’Italia), che ha espresso la propria ferma e incondizionata riprovazione di fronte ai contenuti della locandina promozionale del corteo: "Come operanti sul territorio e servitori delle istituzioni, non possiamo rimanere in silenzio davanti a un messaggio che delegittima indistintamente ed etichetta con violenza verbale le donne e gli uomini che ogni giorno indossano una divisa per garantire sicurezza, legalità e convivenza civile".

"Pur operando in un ambito specifico a tutela degli animali e dell’ambiente, rivestiamo la qualifica di Pubblici Ufficiali e Agenti di Polizia Giudiziaria. Avendo prestato giuramento di fedeltà alle leggi della Repubblica Italiana, ci sentiamo direttamente colpiti nell’onore e nello spirito di servizio da provocazioni di questo genere. Il giuramento non è una semplice formula burocratica, ma un patto d’onore con la comunità, un vincolo che accomuna le nostre guardie alla Polizia Locale e a tutte le Forze di Polizia e armate presenti sul territorio nazionale. Screditare indistintamente chi tutela la legalità significa minare le fondamenta stesse del patto democratico". 

"In una prospettiva storica e sociale, l’Italia ha pagato e continua a pagare un prezzo altissimo per la difesa delle istituzioni democratiche e dello Stato di diritto. Proprio in questi giorni, nel ricordo del sacrificio del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta — Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina — appare ancora più inaccettabile e anacronistico colpevolizzare istituzionalmente chi rischia la propria vita per la collettività". 

"Gli uomini e le donne della Polizia Locale, dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e dei Corpi dello Stato rappresentano un presidio a tutela dei diritti di tutti, compresi quelli di chi oggi manifesta".

"La critica e il dibattito democratico sono sempre legittimi, ma la demonizzazione sistematica delle Forze dell’Ordine danneggia l’intera comunità e rischia di lacerare il tessuto sociale. Chi garantisce la sicurezza non uccide lo Stato: lo difende".

"Rinnoviamo la nostra totale vicinanza, stima e solidarietà ai comandi della Polizia Locale, agli operatori delle Forze dell’Ordine e a tutti i Pubblici Ufficiali impegnati quotidianamente sul territorio della provincia di Savona e sull’intero territorio nazionale, confermando la piena disponibilità a collaborare fianco a fianco per la tutela della legalità e delle istituzioni", concludono le Guardie Eco-Zoofile GADIT.

Luciano Parodi

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