Sono state oltre 60, per la precisione 67, le osservazioni giunte al nuovo Pud di Spotorno, uno snodo cruciale per il futuro turistico ed economico della cittadina del Golfo dell'Isola sulla cui definizione in questi mesi il dibattito è stato particolarmente acceso.
Non poteva così fare eccezione il Consiglio comunale dello scorso 27 luglio, tenutosi alla Sala Palace, dove, all'unico punto in discussione, vi era l'esame delle osservazioni per poter procedere lungo il percorso di approvazione del nuovo Piano che porterebbe la percentuale di spiagge libere o libere attrezzate al 40%. Una cifra non casuale ma che, in attuazione alla legge regionale nella specifica materia demaniale, consentirebbe di assegnare dal 2027 nuove concessioni ventennali (e non solo quinquennali in quei Comuni che non arrivano a tale soglia minima e usufruiscono dell'emendamento Invernizzi).
Moltissimi gli atti pervenuti agli uffici comunali spotornesi, tra obiezioni, proposte alternative e perplessità. Alcune sono state approvate, ad esempio la modifica proposta dall'Associazione Albergatori di trasformazione di una delle due spiagge da destinare ai clienti delle strutture alberghiere in comune stabilimento balneare, o quella relativa all'incremento degli spazi del campo solare modificando il confine con la “spiaggia libera 3”, per la quale è stata accolta la richiesta di modifica dell'accesso previsto.
Più numerose e raccolte per tipologia - essendo tra loro molto simili - quelle respinte e che, ha spiegato il sindaco Mattia Fiorini, "riceveranno una risposta nel documento approvato" dall'assise cittadina che ora verrà inviato in Regione per l'approvazione ultima.
L'Amministrazione ha mantenuto il punto sull'intera struttura del nuovo Pud, respingendo le accuse circa l'illegittimità del piano e quelle sollevate da alcune categorie commerciali sulla tenuta economica del sistema economico spotornese.
Anzitutto è stata affrontata la necessità di procedere da quest'anno alla revisione del Piano senza sfruttare la possibilità offerta dal già citato emendamento Invernizzi (come successo in altri Comuni savonesi). "E' vero che esistono possibilità date dalla legislatura regionale che deroga, di anno in anno per ora, al divieto di rilascio di nuove concessioni in assenza del 40% - ha detto Fiorini - Ma è pur vero che questo a oggi ci impedisce di beneficiare di contributi regionali che interessino le aree demaniali marittime e di eseguire su quelle libere interventi oltre l'ordinaria manutenzione. Questo ingesserebbe ogni attività demaniale sulle spiagge".
Tra i principali temi respinti la proposta alternativa di risistemazione degli attuali stabilimenti, come quella presentata dai Bagni Marini, sostanzialmente riducendo di qualche metro gli spazi delle concessioni attualmente esistenti fino a raggiungere il 40% di spiagge pubbliche e confermando, al tempo stesso la volontà di passare da 34 a 25 concessioni. Una visione che, secondo il primo cittadino, non era accoglibile in principio. "Il mare è una risorsa pubblica, per questo una spiaggia libera non può essere quel che avanza come rinuncia volontaria del privato, una sorta di corridoio dai 3 ai 10 metri residuali, che non sono l'accesso al mare per tutti, difficilmente riconoscibili e gestibili" ha detto il sindaco.
Un altro passaggio fondamentale delle repliche alle osservazioni ha riguardato le prospettive economiche. Il sindaco ha respinto l'accusa di voler distruggere l'economia turistica locale, affermando invece di aver colto, proprio attraverso le osservazioni ricevute, un forte interesse da parte dei giovani del territorio, dicendosi convinto che questo possa essere un volano per l'imprenditoria locale.
"Ci sarà un cambiamento della proposta turistica - ha specificato Fiorini - E' nota la difficoltà di inserimento di nuove imprese, anche giovanili, del territorio. La nostra proposta è di aprire il settore non solo a nuovi imprenditori ma anche incentivare gli operatori uscenti a mettere in atto investimenti che finora, per ragioni diverse, non riuscivano a realizzare. Resterà una risorsa fondamentale il turismo familiare, ma crescono e cambiano le esigenze".





