Politica - 30 luglio 2026, 11:13

Nuovo Pud, il gruppo “Noi per Spotorno che vorrei” si rivolge al Prefetto: “In Consiglio comunale una brutta pagina per la democrazia”

I consiglieri Spiga e Remiddi denunciano presunte limitazioni al diritto di intervento durante l'esposizione delle proprie ragioni sulla tipologia di turismo

Nuovo Pud, il gruppo “Noi per Spotorno che vorrei” si rivolge al Prefetto: “In Consiglio comunale una brutta pagina per la democrazia”

Dopo la seduta del Consiglio comunale del 27 luglio dedicata all'esame delle osservazioni al nuovo Pud, oltre alla dura presa di posizione nel merito del Piano esposta dall'Associazione Bagni Marini, anche il gruppo consiliare di minoranza “Noi per Spotorno che vorrei” prende posizione annunciando l'intenzione di chiedere un incontro al Prefetto, contestando il modo in cui si è svolto il dibattito in aula.

Nella nota diffusa dal gruppo si parla di “una triste pagina per il Comune di Spotorno”, denunciando “la totale mancanza di democrazia verso le istituzioni con l'ennesima offesa del rispetto e del ruolo dei consiglieri comunali ancorché questi non facciano parte della maggioranza”.

La minoranza ricorda come, dopo l'intervento introduttivo del sindaco dedicato all'illustrazione delle risposte alle 67 osservazioni presentate al Pud abbiano preso la parola i consiglieri di opposizione e, come già avvenuto nella seduta precedente sul tema, ciascun consigliere ha lasciato l'aula al termine del proprio intervento senza partecipare alla votazione finale. 

E, mentre gli interventi degli altri consiglieri si sarebbero svolti regolarmente, il consigliere Massimo Spiga è stato più volte “interrotto in continuazione dal sindaco che ne contestava passo passo le affermazioni”. Questo aggiungendo che “essendo anche Presidente del Consiglio Comunale, invece di attendere in silenzio la fine dell'intervento del consigliere Spiga, ha reso uno spettacolo poco gratificante per un luogo istituzionale come è il Consiglio comunale”.

Il gruppo richiama quindi il regolamento consiliare, affermando che “solo al termine della parola presa da un consigliere si possa rendere la risposta” e sostiene che “in questo caso è stata tolta più volte la parola e non consentito ad un consigliere comunale legittimamente eletto di terminare un concetto solo per non farlo esprimere”. Da qui l'accusa secondo cui “è apparso chiaro come il sindaco abbia voluto continuamente mettere in difficoltà e far tacere le esternazioni di chi la pensa diversamente da lui e dalla sua silente maggioranza”.

Nel comunicato la minoranza entra anche nel merito del dibattito sul Pud, spiegando che l'intervento del consigliere Massimo Spiga riguardava “il tipo di turismo che, a parere del consigliere, il Piano di utilizzo del demanio penalizzerà”. “Spotorno è una cittadina che ha sempre avuto nella tranquillità e nella lunga durata dei soggiorni una sicura economia”, mentre “il guardare a mercati diversi e più bassi fa sì che non si guardi ai mercati che consentono di fare un'economia più importante”

Per chiarire il significato delle espressioni utilizzate durante il dibattito, la minoranza precisa che per “mercato turistico basso (turismo di massa/low cost)” intende un modello caratterizzato da “molti turisti, ma con spesa ridotta e soggiorni brevi”, che “genera maggiore pressione sulle risorse con profitti e valore economico limitato”. Al contrario, il “mercato turistico alto (alta gamma)” viene descritto come un turismo con “meno pressione sul territorio, spesa elevata e maggiore valore economico, favorisce le attività locali e garantisce profitti e investimenti più stabili”. “Ciò non significa che si vuole fare una disquisizione classista tra benestanti e meno”, sottolinea il gruppo, ma che “il fatto di guardare prevalentemente ad un mercato del mordi e fuggi, del solo fine settimana o di pochi giorni, stigmatizzando coloro che soggiornano per un periodo medio-lungo, che statisticamente spendono di più di un altro turismo, è stata la scintilla che ha fatto saltare i nervi al primo cittadino”

La nota prosegue sostenendo che, non avendo potuto concludere il proprio intervento, il consigliere Spiga avrebbe dovuto parlare più volte sopra la voce del sindaco per chiedere di terminare il proprio intervento e che, durante la seduta, anche alcuni presenti avrebbero invitato il primo cittadino a lasciarlo concludere.

In conclusione, il gruppo consiliare annuncia l'intenzione di rivolgersi al Prefetto.

Per questo chiederemo incontro al Prefetto, affinché i regolamenti vengano fatti rispettare dal segretario comunale, che deve tutelare i diritti di tutti i consiglieri, anche davanti al primo cittadino”, si legge nella nota.

Da parte di Fiorini è stata scritta una brutta pagina di democrazia e di vita del Consiglio comunale spotornese” conclude la minoranza, anticipando che sottoporrà al Prefetto una domanda: “In queste condizioni che senso ha continuare a rappresentare chi ci ha votato partecipando ai lavori dei prossimi consigli comunali, se ci è impedito di dare voce ai cittadini?”

Redazione

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