Riflettori accesi su tutto il borgo per il gran finale del 60° Festival Teatrale di Borgio Verezzi: dalla nuova architettura sonora di Paky Di Maio nelle Grotte del Valdemino a «Le avventure di Pinocchio» di Flavio Albanese sotto il Torrione antico (domenica 9 agosto), fino al gran finale goldoniano: nella storica piazza di Sant’Agostino per «La cameriera brillante» con Franco Oppini e Miriam Mesturino - due serate già sold out il 10 e l’11 agosto - e nella cornice settecentesca di piazza San Pietro per «Rosso Veneziano. Goldoni vs Vivaldi», con l’Ensemble MusAntica in concerto e la partecipazione straordinaria dI Maximilian Nisi, che chiude la manifestazione il 13 agosto.
Dopo la standing ovation agli scatenati protagonisti dello «Scaramuccia» di Stivalaccio Teatro e l’apertura dell’installazione sonora permanente di Paky Di Maio - un’esperienza immersiva che d’ora in avanti accompagnerà i visitatori delle Grotte di Borgio in un viaggio nel tempo fatto di suoni ancestrali e antiche voci del teatro (da Sarah Bernard a Anna Magnani) - la kermesse diretta da Maximilian Nisi si avvia verso la sua conclusione, dando spazio a tutte le arti della scena.
Programma dal 9 al 13 agosto
Domenica 9 agosto ore 21.30 - (Torrione Medievale - Borgio)
LE AVVENTURE DI PINOCCHIO. Raccontate da lui medesimo
1826 /2026 – Bicentenario della nascita di Collodi
Diretto e interpretato da Flavio Albanese
Collaborazione artistica Marinella Anaclerio. Voce della Fatina Cristina Spina. Musiche Fiorenzo Carpi (a cura di Giulio Luciani). disegno luci Mattia Vigo. Scenografia Iole Cilento. Burattino gigante Renzo Antonello. Maschera asinello Luigia Bressan. Produzione: Compagnia del Sole
Flavio Albanese racconta in prima persona la vera storia di Pinocchio sulle note della celebre musica che Fiorenzo Carpi scrisse per il film-TV di Comencini. I personaggi appaiono e scompaiono sulla scena, spesso evocati attraverso la magia e gli espedienti del teatro di Varietà. Ci sono proprio tutti: Geppetto, la Fatina, il Gatto e la Volpe, il Grillo parlante, Mangiafuoco e l’Omino di burro. L’attore si moltiplica sulla scena, e lo spettatore può davvero “vedere” il mondo che il burattino diventato bambino ha affrontato nella sua incredibile avventura.
Lunedì 10 / martedì 11 agosto (Piazza Sant’Agostino - Verezzi)
PRIMA
LA CAMERIERA BRILLANTE
di Carlo Goldoni
Con Miriam Mesturino, Franco Oppini, Luca Negroni E con Davide Diamanti, Silvia Di Cesare, Marta Virginia Morgavi, Lorenzo Vio, Alessio Zirulia. Regia Ferdinando Ceriani. Musiche di Stefano Fresi. Scene Carlo Sala. Costumi Luisa Ludovico. Produzione: DianAct Ets
Questo testo fu tenuto a battesimo nel 1753 sul palcoscenico del teatro di San Luca. Goldoni aveva già scritto i suoi più celebri capolavori. La commedia si rivela un sorprendete crocevia di temi e di personaggi che sembrano riassumere o evocare gran parte della sua drammaturgia. La storia si svolge nella casa di villeggiatura di Pantalone a Mestre. L'avaro mercante veneziano ha due figlie: Flaminia, che ama il nobile spiantato Ottavio, e Clarice che ama il ricco plebeo Florindo. La cameriera Argentina, mettendo in scena di una commedia, riuscirà a placare gli animi, con l’aiuto di Brighella e dello zanni Tracagnino.
Giovedì 13 agosto EVENTO GRATUITO IN PIAZZA SAN PIETRO - BORGIO
PRIMA
ROSSO VENEZIANO - Goldoni vs Vivaldi
Testo e Regia di Mauro Canova. Voce recitante Maximilian Nisi. Interventi musicali dell’Ensemble MusAntica. Con Marco Bortoletti, flauto, Fabio Biale ed Edoardo Berta, violino, Angela Ferrando, viola, Margherita Abrate, violoncello William Vivino, clavicembalo. Produzione: MusAntica “Vivaldi-La Musica Ritrovata”
Carlo Goldoni, agli inizi della propria carriera di autore teatrale, ebbe modo di incontrare Antonio Vivaldi per ragioni di lavoro e fu accolto con grande diffidenza. Molti anni dopo, scrivendo i suoi Mémoires, il commediografo, raccontò l’incontro con sottile ironia. Nello spettacolo, i ricordi goldoniani che rievocano le alterne fortune del compositore - all’epoca non sempre apprezzato da tutti - sono messi in dialogo con le composizioni del «Prete rosso»: spetterà al pubblico giudicare chi avesse ragione.














