Nell’ambito dei consueti servizi di controllo del territorio, ieri (11 agosto), la Polizia di Stato, a Savona, ha segnalato all’Autorità Giudiziaria, due cittadini somali, uno con l’accusa di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, e l’altro per violazione del Testo Unico sull’Immigrazione.
Una chiamata al 112, giunta poco dopo le 6.30 della mattina, segnalava la presenza di due persone sospette nell’androne di un condominio nella zona di Largo Folconi. Gli operatori della Volante, sul posto hanno effettivamente trovato due uomini, che stavano bivaccando oltre il portone condominiale, e che non hanno saputo giustificare la propria presenza in quel luogo.
I poliziotti, insospettiti da un rigonfiamento nella tasca di uno dei due – un trentaquattrenne richiedente asilo, che invece sosteneva di non avere nulla celato su di sé - hanno proceduto alla sua perquisizione, rinvenendo nella stessa tasca un coltello seghettato di circa 12 centimetri ed un “tronchese a taglio” da elettricista, con lama da 4 centimetri.
Dai successivi accertamenti, proseguiti in Questura, si è appreso che l’altro cittadino somalo, di ventinove anni, sprovvisto di documenti, era stato titolare di permesso di soggiorno, ormai scaduto da quattro anni e mai rinnovato. Al termine dell’attività, pertanto, il trentaquattrenne è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, mentre il ventinovenne è stato denunciato con l’accusa di aver violato le norme del Testo Unico sull’Immigrazione, per soggiornare sul territorio nazionale senza averne titolo. Per quest’ultimo sono in corso approfondimenti da parte dell’Ufficio Immigrazione circa la regolarità della sua posizione sul Territorio Nazionale.
"Si evidenzia che i provvedimenti adottati in questa fase non implicano la responsabilità degli indagati sino al definitivo accertamento di colpevolezza che potrà avvenire solo con sentenza irrevocabile", precisano dalla Questura.














