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Attualità | 07 ottobre 2026, 14:25

Esternalizzazione 10.5% di Tpl Linea, fumata nera nell'incontro sindacati/Provincia: si va verso lo sciopero il 19 ottobre (FOTO e VIDEO)

Palazzo Nervi convocherà un ulteriore incontro alla presenza anche dell'azienda. Lo striscione di protesta: "Gli autisti hanno il senso di appartenza, tu politico ce l'hai? E' tutta qui la differenza"

Sciopero di 4 ore del trasporto pubblico per lunedì 19 ottobre. Questa la decisione delle organizzazioni sindacali a seguito di un confronto tra la Provincia di Savona con al centro l'avviso di consultazione pubblica per l'esternalizzazione tramite gara del 10,5% del servizio di trasporto pubblico locale su gomma, oggi gestito in-house da TPL Linea.

Una fumata nera quindi in attesa di un ulteriore vertice che verrà convocato da Palazzo Nervi anche con i vertici aziendali.

"Abbiamo ottenuto questo incontro grazie al Prefetto di Savona, che ha chiesto alla Provincia che ci convocasse, nonostante le nostre richieste fatte all'ex presidente Olivieri - ha sottolineato Massimo Nari, Filt Cgil, che non ha lesinato critiche proprio sulla vecchia guida di Palazzo Nervi - Caso strano, il bando di consultazione è stato fatto uscire il giorno ultimo prima che venisse sciolto il Consiglio provinciale - rimarca - Oggi questa Provincia, che non ha un presidente, ha tempo 90 giorni massimo per nominarlo. Noi non abbiamo questo tempo e vogliamo dire la nostra sul bando, anche perché ci sono aspetti che non ci piacciono".

Attacchi alla politica che sono arrivati con uno striscione del Cub Savona posizionato davanti al palazzo provinciale che recitava: "Gli autisti hanno il senso di appartenza, tu politico ce l'hai? E' tutta qui la differenza".

I sindacati contestano innanzitutto la previsione del trasferimento di 35 lavoratori, tra 30 autisti, tre amministrativi e due addetti al movimento: "Noi non facciamo una cessione di un ramo d'azienda, noi dobbiamo esternalizzare, come la norma prevede, il 10,5% del servizio - continua Nari - Quindi vorremmo dire la nostra anche sulle regole del gioco, perché vogliamo che chiunque partecipi a questo bando lo faccia garantendo ai lavoratori quello che è il contratto che viene applicato al personale Tpl Linea".

Un altro elemento sollevato riguarda l'organico. "Noi oggi siamo sotto organico, quindi pensiamo non sia possibile fare questi trasferimenti. Siamo contrari e sicuramente faremo il possibile perché questo non avvenga - assicurano dal lato sindacale - Se, a gennaio 2028, che sarà la data utile per questo passaggio e l'inizio del nuovo gestore, ci fossero degli esuberi, potremmo applicare il fondino, che è quello che viene applicato nelle altre aziende che hanno aderito. Sono soldi che vengono messi e stanziati dalla Regione".

"Ci troviamo di fronte a qualcosa che non era previsto. Noi, quando abbiamo avuto l'assegnazione in house, avevamo sentito dire cose diverse, come quando è stato sottoscritto il contratto di servizio e oggi vediamo uscire questo bando. La cosa che veramente ci dispiace è che, tra le consultazioni, gli unici che non sono stati considerati sono le organizzazioni sindacali che rappresentano il tessuto e i lavoratori. E quindi già questo è un motivo per non accettare questo bando" conclude Nari.

"Siamo usciti dall'incontro non soddisfatti e lamentiamo il fatto che non ci stato un percorso di condivisione, che bisogna dare una parola fine al periodo di instabilità del servizio di trasporto pubblico locale dalle nomine del cda ad oggi. Non è accettabile che la parte politica traghetti sempre l'azienda da una direzione all'altra non dando risposte tangibili - fa eco DavIde Baccino, segretarioFit Cisl -L'esternalizzazione deve essere trattata in maniera più ampia e bisogna guardare cosa accade intorno come a La Spezia dove hanno difficoltà a gestire il privato. L'azienda non ha personale per fare il servizio e le organizzazioni sindacali sono contrarie a fare passaggi di personale a vettori private".

"Questo affidamento sarà conveniente alle casse pubbliche, sarà oggetto di risparmio? Perché i costi di gestione di Tpl sono estremamente più bassi e non vedo dove possano trovare dei margini - continua Baccino - Accogliamo positivamente che la Provincia ci ha comunicato che ci sarà un incontro con loro, Tpl e le organizzazioni sindacali e la Fit Cisl confida di trovare una piattaforma per il rilancio del trasporto pubblico locale e non di raccoglimento".

"Hanno detto delle cose che mi hanno lasciato perplesso. Se era un modo per scrollare l'albero hanno scelto il modo peggiore e questa consultazione pubblica come è scritta è inaccettabile. L'idea è proclamare un'azione di sciopero e se da questo tavolo che convocherà la Provincia uscirà qualcosa di buono lo sciopero verrà revocato e se invece non si ottiene niente dovremo andare avanti per la nostra strada"  ha specificato Marco Bocca, segreteria Uiltrasporti facendo presente che sono già presenti criticità sugli organici e sui mezzi.

"Le risultanze discendono da una rigorosa istruttoria tecnica volta a definire, di concerto con la società di consulenza, il perimetro della quota di servizio che verrà esternalizzata. Sarà garantito il rispetto dei principi di economicità e contendibilità della porzione da affidare, tutelando al contempo l'equilibrio di bilancio dell'azienda - avevano spiegato dalla Provincia -  L'apertura parziale al mercato risponde a un preciso adempimento del quadro normativo e comunitario vigente sui servizi pubblici locali. Come chiarito dall'Amministrazione, l'esternalizzazione di una quota di mercato non è discrezionale, bensì rappresenta la condizione giuridica richiesta dall'ordinamento per l'affidamento diretto in-house del contratto di servizio stesso".

La decisione deriva dal contratto di servizio in house del 2023 e dagli obblighi previsti dalla normativa nazionale.  L'operazione è complessa perché sarà necessario individuare il 10% dei servizi da affidare a terzi senza creare squilibri economici per Tpl  e garantendo la piena integrazione tra il gestore storico e chi acquisirà il 10%, soprattutto per orari, tariffe e livelli di servizio.

Il servizio oggetto di affidamento prevede le linee 12, 13, 16, 17, 18, 28, 29, 38, 39, 73, 76, 86, 92, 93, 40 (solo il 6%) e 40/ (solo il 2%).

Con riferimento al parco mezzi, è stato stimato un numero indicativo minimo di vetture necessarie per garantire il servizio nel periodo di picco e risultante pari a 19 autobus. A questo valore è stato stimato un 15% ulteriore per assicurare una scorta di mezzi nel caso di fermo ordinario o straordinario di una o più vetture. Il parco mezzi minimo stimato risulta, quindi, pari a 22 vetture. Il valore, al netto di eventuali modifiche introdotte in base agli esiti della consultazione, sarà utilizzato come riferimento nello sviluppo del piano economico finanziario. A seguito di una consultazione preliminare portata avanti con il gestore uscente, lo stesso ha dichiarato la volontà di mettere a disposizione 14 autobus, di cui 3 effettivamente circolanti sulle linee oggetto di affidamento.

Per quanto riguarda il trasferimento del personale dal gestore uscente al subentrante sarà presente una clausola sociale prevede la continuità dei rapporti di lavoro e l’applicazione del contratti collettivi nazionali di settore e della contrattazione di secondo livello. Tpl Linea ha manifestato la propria disponibilità a trasferire una quota del proprio personale al futuro affidatario e il numero e i nominativi delle risorse interessate dal trasferimento saranno individuati attraverso la consultazione delle organizzazioni sindacali che sarà condotta dal gestore uscente parallelamente alla consultazione pubblica.  Il personale amministrativo è stato ipotizzato pari al 10% del personale di guida e non sono stati considerati gli addetti alla manutenzione in quanto è stata ipotizzata completamente esternalizzata. Sarebbero stati quindi previsti 30 autisti,  due addetti al deposito e ai movimenti e 3 amministrativi.

Tpl metterà a disposizione del subentrante i depositi attualmente utilizzati per il servizio in locazione, fornendo un costo unitario mensile e sono state individuate le due sedi di Cisano sul Neva e di Savona, attualmente coinvolte nel servizio.

La data di avvio del servizio è stata ipotizzata al 1° gennaio 2028.  Tutti i soggetti interesati potranno formulare osservazioni entro e non oltre il 13 novembre.

Luciano Parodi

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