Il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia di Savona interviene sul futuro dell’ospedale San Paolo, contestando le accuse di depotenziamento mosse da numerosi ex primari e richiamando gli investimenti realizzati e programmati dalla Regione. Al centro della nota, i posti letto nelle Medicine, le nuove dotazioni tecnologiche e i dati sull’attività specialistica del presidio savonese.
"Parlare oggi di 'depotenziamento' del San Paolo significa trasformare una riorganizzazione ospedaliera in propaganda politica, senza invece fare vera informazione", dichiarano dal coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia di Savona.
"L’opposizione savonese, nelle ultime settimane, ha scelto di costruire una campagna elettorale sul futuro del nostro ospedale, alimentando preoccupazioni e allarmismi del tutto infondati senza che sia stato ancora definito l’assetto della sanità savonese".
"È legittimo discutere, chiedere garanzie e pretendere chiarezza", precisano dal coordinamento provinciale. "Quello che non è corretto è raccontare ai cittadini che il San Paolo sia già stato 'depotenziato': rivedere il piano organizzativo aziendale non vuole dire chiudere reparti o togliere posti letto, questo è un concetto che sta utilizzando l’opposizione per farsi un po’ di pubblicità in vista delle prossime elezioni", proseguono dal coordinamento.
"Ed è proprio per questo che, di fronte alle recenti polemiche sollevate da alcuni esponenti politici e amministratori locali del centrosinistra, abbiamo ritenuto opportuno rivolgerci direttamente all’assessore regionale alla Sanità, professor Massimo Nicolò, chiedendo quali siano stati gli interventi realizzati e programmati dalla Regione per il San Paolo", spiegano dal coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia.
"La risposta che abbiamo ricevuto è fatta di numeri, investimenti e dati concreti", riferiscono dal coordinamento. "E riteniamo doveroso condividerla con i cittadini".
"Attualmente sono 102 i posti letto nelle Medicine, così suddivisi: 50 posti in Medicina Interna 1 e 52 posti in Medicina Interna 2", precisano dal coordinamento provinciale. "Si tratta di numeri che evidenziano il peso che il San Paolo continua ad avere nell’assistenza ospedaliera savonese".
"La Regione ha inoltre evidenziato che il nuovo assetto mantiene entrambe le Strutture Complesse di Medicina Interna e che l’area medica del San Paolo rappresenta circa il 67% dell’offerta di Medicina Interna dell’ASL2", evidenziano dal coordinamento.
"Sono dati che devono entrare nella discussione pubblica", sottolineano dal coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia. "Così come devono entrarci gli investimenti realizzati negli ultimi anni".
Nel dettaglio, il coordinamento elenca gli interventi effettuati sul presidio savonese: 1,7 milioni di euro sono stati destinati alla nuova Risonanza Magnetica ad alto campo, operativa dal 2025; 3,3 milioni di euro sono stati investiti per la DEA digitale, con l’obiettivo di rendere sempre più integrati Pronto Soccorso, Radiologia e Laboratorio. "È stato acquistato un nuovo angiografo digitale per Cardiologia e UTIC- aggiunge la nota - operativo dal 2025, destinato alla diagnosi e al trattamento delle patologie cardiovascolari. Il San Paolo è stato inoltre dotato di un Robot Da Vinci Xi per la chirurgia robotica, utilizzato nell’ambito della collaborazione sovraziendale, facendo di Savona un protagonista della chirurgia robotica ligure", sottolineano dal coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia. Sono stati inoltre previsti 15 nuovi posti per le cure intermedie, con l’obiettivo di rafforzare la continuità assistenziale e il collegamento tra ospedale e territorio".
"E c’è un altro dato che riteniamo importante ricordare: nel 2025 sono state effettuate 1.846 prestazioni di Chirurgia della Mano, un’attività specialistica di grande rilievo per il nostro territorio", evidenziano dal coordinamento provinciale. "Questi sono fatti. Non slogan", rimarcano.
La nota si conclude con un nuovo attacco alle posizioni del centrosinistra sul futuro dell’ospedale. "Se l’opposizione ha elementi concreti che dimostrano un effettivo depotenziamento, li presenti, altrimenti smettiamola di chiamare 'depotenziamento' ciò che, allo stato attuale, è una riorganizzazione ancora oggetto di definizione. La differenza non è semantica: è la differenza tra fare opposizione politica e fare propaganda", sottolineano dal coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia di Savona. "Noi preferiamo la prima".














