Soddisfazione per il ripristino delle direzioni autonome di Anatomia Patologica a Savona e Imperia, ma contrarietà agli accorpamenti previsti dal Piano di Organizzazione Aziendale di ATS Liguria.
Dopo il confronto avvenuto lo scorso 5 ottobre con l'assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, l'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Savona continua la propria opera istituzionale in merito alle recenti proposte sul POA rivendica così, in una nota, il lavoro portato avanti nelle ultime settimane per raccogliere le preoccupazioni dei professionisti e portarle all’attenzione della Regione.
L'attività dell'OMCeO è partita da una fase di ascolto dei direttori delle strutture complesse della provincia, contattati dal presidente Luca Corti per raccogliere osservazioni, relazioni tecniche e valutazioni sulle conseguenze del piano. Il percorso è proseguito il 23 settembre, nella sede dell'Ordine, con una riunione programmatica che ha visto la partecipazione di numerosi ex direttori delle strutture complesse degli ospedali San Paolo di Savona e Santa Corona di Pietra Ligure, oltre a dirigenti medici e direttori attualmente in servizio.
"L'incontro ha permesso di fare il punto della situazione e consolidare un fronte comune basato sull'autorevole esperienza di chi ha guidato a lungo i reparti chiave del nostro territorio", sottolinea l’Ordine, ringraziando i professionisti per la collaborazione e il materiale fornito.
Al centro delle preoccupazioni c’è la prospettiva di accorpare le direzioni di diverse strutture complesse tra Asl 1 e Asl 2, come Malattie Infettive, Anatomia Patologica e Centro Trasfusionale, oltre alla già nota mancanza di una S.C. di Pneumologia. La criticità principale riguarderebbe in particolare l'impatto logistico e organizzativo di tale scelta: "I direttori si troverebbero costretti a coordinare e gestire strutture distanti oltre 100 chilometri l'una dall'altra - si legge nella nota - col concreto rischio di compromettere l'efficacia della catena di comando, la presenza fisica nei reparti e la qualità stessa dell'assistenza offerta ai cittadini. Inoltre, un reparto privo della presenza fissa di un direttore perde inevitabilmente attrattività nei confronti dei nuovi medici, che difficilmente parteciperanno ai relativi concorsi, preferendo rivolgersi a strutture di altre province o regioni".
Dal confronto con l'assessore Nicolò, tuttavia, avrebbe aperto la strada al ripristino della separazione tra le due Anatomie Patologiche del savonese e dell'imperiese. Notizia appresa ieri: "Riteniamo che a questa decisione dell'assessorato abbia sensibilmente contribuito l'impegno fermo e coerente mantenuto dall'Ordine di Savona durante l'incontro del 5 ottobre. Desideriamo ringraziare l'assessore Nicolò per aver ascoltato le nostre istanze e per la scelta di mantenere la direzione della S.C. Anatomia Patologica a Savona".
Un risultato che viene accolto dunque con soddisfazione, senza però considerare conclusa la discussione sul futuro dell'organizzazione sanitaria nel Ponente. Al termine dell’incontro, l'assessore regionale ha comunicato che convocherà nuovamente gli Ordini dei Medici tra circa un mese.
"OMCeO Savona, pur esprimendo viva soddisfazione per il risultato ottenuto, ribadisce che non abbasserà la guardia sui restanti nodi del piano del Ponente - conclude la nota -. Continueremo a vigilare e a far valere con fermezza la voce dei nostri professionisti, al fianco di tutti i medici e dei cittadini della nostra provincia, a tutela della dignità del lavoro medico e della sicurezza delle cure sul territorio".














