Le preoccupazioni sulla possibile presenza di PFAS nelle acque del territorio arrivano all’attenzione dell’Amministrazione comunale di Finale Ligure, che interviene per fornire chiarimenti alla cittadinanza e rassicurare sulla qualità dell’acqua destinata al consumo.
Dopo i casi scoppiati a Borgio Verezzi e, nelle ultime ore, a Pietra Ligure, la Giunta Berlangieri ha diramato nel tardo pomeriggio odierno una nota dove fa sapere che, "a seguito delle verifiche condotte dai gestori sulle acque pubbliche cittadine, in attuazione delle vigenti normative in materia di sicurezza idrica, non è emersa alcuna irregolarità sui campioni analizzati" per quanto riguarda la rete di distribuzione cittadina.
"L’acqua distribuita dalla rete pubblica, così come quella erogata da fontane, pozzi e sorgenti sottoposti a monitoraggio, risulta pienamente conforme ai parametri di legge e sicura per l’uso potabile", viene precisato nella nota.
L’Amministrazione intende inoltre mantenere alta l’attenzione sul tema, rafforzando l’attività di controllo e monitoraggio. Proprio in quest’ottica, nel corso di ottobre è stata avviata una nuova campagna di analisi, mentre il tema era arrivato nei giorni scorsi anche tra i banchi del Consiglio comunale, dove la consigliera Simona Simonetti aveva chiesto lumi a riguardo e dati precisi per quello che ha ricordato essere "un problema d'inquinamento che riguarda sempre più località in tutta Italia", come emerso da una recente indagine del Wwf.
Si tratta, viene spiegato, di un’iniziativa intrapresa "in anticipo rispetto al calendario previsionale", con l’obiettivo di offrire un ulteriore livello di garanzia alla cittadinanza.














